Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 marzo 2003
Il giorno 10/10/2000 sono stato investito da una vettura della Polizia (con a bordo tre poliziotti ed un civile), mentre mi trovavo ad attraversare la strada sulle strisce pedonali. Fortunatamente non ho subito danni gravi, e almeno al momento dell'accaduto non avvertivo alcun dolore.
Dopo una piccola discussione iniziale con il poliziotto che era alla guida del veicolo tutto e' rientrato, e poiche' andavamo tutti abbastanza di fretta abbiamo deciso di lasciar cadere la cosa, visto che comunque non era successo nulla di grave.
Appena ripartiti pero' i poliziotti si sono di nuovo fermati e mi hanno richiamato, dicendo che nell'incidente si era rotto il vetro della macchina (io non ho nessuna garanzia che non fosse gia' rotto); serviva quindi una dichiarazione scritta che non mi facevo ricoverare per mia scelta in quanto non risentivo di alcun problema fisico derivante dall'incidente.
Al momento di apporre la firma ho chiesto ai poliziotti se la cosa avrebbe potuto provocarmi conseguenze, quale quella di dover pagare il vetro; al che tutti e tre hanno confermato che nulla di tutto cio' sarebbe mai accaduto. In finale, essendo abbastanza scosso dall'accaduto ed essendo comunque la prima volta che mi trovavo coinvolto in un incidente, ma soprattutto fidandomi ciecamente di chi ci dovrebbe proteggere, ho firmato il foglio senza badare al fatto che avessero scritto anche una riga in cui mi facevano assumere la responsabilita' dell'accaduto (sottolineo che mi trovavo sulle strisce pedonali e che l'auto della Polizia non aveva alcun dispositivo di segnalazione attivato).
Ritornato a casa la sera, ho ricevuto una telefonata dal poliziotto che mi aveva investito, il quale, dopo essersi assicurato che non avevo intenzione di farmi ricoverare, mi ha detto, con fare anche arrogante, che probabilmente mi avrebbero fatto pagare il vetro. In effetti, dopo alcuni mesi mi e' stata recapitata una lettera dalla Questura di Roma in cui mi si chiedeva il risarcimento completo dei danni subiti dal veicolo per l'ammontare di circa 600000 lire.
Ho scritto alla Questura descrivendo l'accaduto, ma per tutta risposta mi hanno detto che la mia firma sul foglio attestava la mia responsabilita' e che quindi avrei comunque dovuto pagare; ho altresi' telefonato piu' volte all'ufficio della Polizia cui apparteneva l'Agente che mi aveva investito, e mi e' stato sempre risposto che avrei avuto notizie a breve.
Sono passati due anni e mezzo, e la settimana scorsa ho ricevuto l'ennesima richiesta di risarcimento dalla Questura, dal momento che non ho ancora pagato in quanto ritengo di essere la parte lesa dall'incidente (visto che ancora risento delle conseguenze ad una spalla).
Cosa posso fare e a chi dovrei rivolgermi?
Grazie
Dopo una piccola discussione iniziale con il poliziotto che era alla guida del veicolo tutto e' rientrato, e poiche' andavamo tutti abbastanza di fretta abbiamo deciso di lasciar cadere la cosa, visto che comunque non era successo nulla di grave.
Appena ripartiti pero' i poliziotti si sono di nuovo fermati e mi hanno richiamato, dicendo che nell'incidente si era rotto il vetro della macchina (io non ho nessuna garanzia che non fosse gia' rotto); serviva quindi una dichiarazione scritta che non mi facevo ricoverare per mia scelta in quanto non risentivo di alcun problema fisico derivante dall'incidente.
Al momento di apporre la firma ho chiesto ai poliziotti se la cosa avrebbe potuto provocarmi conseguenze, quale quella di dover pagare il vetro; al che tutti e tre hanno confermato che nulla di tutto cio' sarebbe mai accaduto. In finale, essendo abbastanza scosso dall'accaduto ed essendo comunque la prima volta che mi trovavo coinvolto in un incidente, ma soprattutto fidandomi ciecamente di chi ci dovrebbe proteggere, ho firmato il foglio senza badare al fatto che avessero scritto anche una riga in cui mi facevano assumere la responsabilita' dell'accaduto (sottolineo che mi trovavo sulle strisce pedonali e che l'auto della Polizia non aveva alcun dispositivo di segnalazione attivato).
Ritornato a casa la sera, ho ricevuto una telefonata dal poliziotto che mi aveva investito, il quale, dopo essersi assicurato che non avevo intenzione di farmi ricoverare, mi ha detto, con fare anche arrogante, che probabilmente mi avrebbero fatto pagare il vetro. In effetti, dopo alcuni mesi mi e' stata recapitata una lettera dalla Questura di Roma in cui mi si chiedeva il risarcimento completo dei danni subiti dal veicolo per l'ammontare di circa 600000 lire.
Ho scritto alla Questura descrivendo l'accaduto, ma per tutta risposta mi hanno detto che la mia firma sul foglio attestava la mia responsabilita' e che quindi avrei comunque dovuto pagare; ho altresi' telefonato piu' volte all'ufficio della Polizia cui apparteneva l'Agente che mi aveva investito, e mi e' stato sempre risposto che avrei avuto notizie a breve.
Sono passati due anni e mezzo, e la settimana scorsa ho ricevuto l'ennesima richiesta di risarcimento dalla Questura, dal momento che non ho ancora pagato in quanto ritengo di essere la parte lesa dall'incidente (visto che ancora risento delle conseguenze ad una spalla).
Cosa posso fare e a chi dovrei rivolgermi?
Grazie
Risposta ADUC
occorrerebbe dichiarasse che quanto sostenuto al momento dell'incidente e' stato sottoscritto in quanto preda di uno stato confusionale: ma poiche' l'impatto si e' verificato sulle strisce, e non potendo lei confermare la versione resa sotto l'effetto dell'emotivita', la richiesta di rimborso si deve ritenere immotivata e contestabile.
Per potersi tutelare, riteniamo pero' che sarebbe necessario un legale (pur se con i relativi costi).
Per potersi tutelare, riteniamo pero' che sarebbe necessario un legale (pur se con i relativi costi).
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