Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 marzo 2003
Buongiorno.
In data 01/03/03 ho ricevuto una raccomandata con una multa per eccesso di velocita' (il verbale e' stato spedito il 25/02/03).
La violazione e' stata rilavata in data 16/11/02 su una strada di Firenze in cui il limite e' 50 km/h. La velocita' rilevata dall'apparecchio era di 91 km/h, ma a causa della tolleranza, mi e' stata contestata una velocita' di 86 km/h.
Premesso che la strada in questione potrebbe essere tranquillamente paragonata ad una superstrada, mi preme sapere quanto segue: sul verbale e' scritto "Violazione accertata a seguito della rilevazione effettuata con apparecchiatura AUTOVELOX 104/C2 (OMOLOGAZIONE DEL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI 2483 DEL 10/11/1993); la cui perfetta funzionalita' era stata verificata dal personale di questo comando che ha provveduto successivamente allo sviluppo della pellicola fotografica".
Ho inviato, in data 03/03/03, una raccomandata A/R al N. O. Verbali e Notifiche Polizia Municipale di Firenze per richiedere una copia del certificato di taratura dello strumento utilizzato per l'accertamento della violazione rilasciato da uno degli organismi preposti (quelli riconosciuti nella legge 11 Agosto 1991 n. 273).
Questo perche' solo la taratura consente di accertare se lo strumento funziona regolarmente o se e' affetto da tutta una serie di errori anche sistematici (ad es. misura sempre un po' piu' o un po' meno dell'effettiva velocita' del mezzo).
Inoltre la norma UNI 30012, il cui campo di applicazione e' relativo agli apparecchi "... i cui risultati della misurazione sono utilizzati per dimostrare la conformita' a determinati requisiti", riporta la necessita' di una taratura periodica e della definizione dell'incertezza di misura (il risultato di una misurazione non e' completo, se non include l'informazione riguardo all'incertezza di misura).
La verifica effettuata dai vigili non consente di definire il corretto funzionamento (i pubblici agenti non possono essere certo paragonati a personale tecnico preposto e nessun dispositivo di verifica interno puo' sostituire la taratura, poiche' accerta solo il corretto funzionamento degli organi interni, e non garantisce che le misure siano corrette).
A questo punto vorrei sapere:
1) nel caso in cui la mia richiesta di una copia del certificato di taratura rimanesse disattesa, quanto tempo devo attendere prima di far ricorso al giudice di pace, tenendo conto dei 30 gg previsti dopo la notifica del verbale.
2) quante possibilita' ci sono di vincere il ricorso (esistono dei precedenti simili?)
3) ammettendo la mia ignoranza, dove si trova l'ufficio del giudice di pace? Presso il tribunale?
Grazie in anticipo della risposta.
Cordiali saluti.
In data 01/03/03 ho ricevuto una raccomandata con una multa per eccesso di velocita' (il verbale e' stato spedito il 25/02/03).
La violazione e' stata rilavata in data 16/11/02 su una strada di Firenze in cui il limite e' 50 km/h. La velocita' rilevata dall'apparecchio era di 91 km/h, ma a causa della tolleranza, mi e' stata contestata una velocita' di 86 km/h.
Premesso che la strada in questione potrebbe essere tranquillamente paragonata ad una superstrada, mi preme sapere quanto segue: sul verbale e' scritto "Violazione accertata a seguito della rilevazione effettuata con apparecchiatura AUTOVELOX 104/C2 (OMOLOGAZIONE DEL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI 2483 DEL 10/11/1993); la cui perfetta funzionalita' era stata verificata dal personale di questo comando che ha provveduto successivamente allo sviluppo della pellicola fotografica".
Ho inviato, in data 03/03/03, una raccomandata A/R al N. O. Verbali e Notifiche Polizia Municipale di Firenze per richiedere una copia del certificato di taratura dello strumento utilizzato per l'accertamento della violazione rilasciato da uno degli organismi preposti (quelli riconosciuti nella legge 11 Agosto 1991 n. 273).
Questo perche' solo la taratura consente di accertare se lo strumento funziona regolarmente o se e' affetto da tutta una serie di errori anche sistematici (ad es. misura sempre un po' piu' o un po' meno dell'effettiva velocita' del mezzo).
Inoltre la norma UNI 30012, il cui campo di applicazione e' relativo agli apparecchi "... i cui risultati della misurazione sono utilizzati per dimostrare la conformita' a determinati requisiti", riporta la necessita' di una taratura periodica e della definizione dell'incertezza di misura (il risultato di una misurazione non e' completo, se non include l'informazione riguardo all'incertezza di misura).
La verifica effettuata dai vigili non consente di definire il corretto funzionamento (i pubblici agenti non possono essere certo paragonati a personale tecnico preposto e nessun dispositivo di verifica interno puo' sostituire la taratura, poiche' accerta solo il corretto funzionamento degli organi interni, e non garantisce che le misure siano corrette).
A questo punto vorrei sapere:
1) nel caso in cui la mia richiesta di una copia del certificato di taratura rimanesse disattesa, quanto tempo devo attendere prima di far ricorso al giudice di pace, tenendo conto dei 30 gg previsti dopo la notifica del verbale.
2) quante possibilita' ci sono di vincere il ricorso (esistono dei precedenti simili?)
3) ammettendo la mia ignoranza, dove si trova l'ufficio del giudice di pace? Presso il tribunale?
Grazie in anticipo della risposta.
Cordiali saluti.
Risposta ADUC
il termine per ricorrere rimane di 30 gg dalla notifica (eventualmente, puo' far acquisire la documentazione dal giudice). Per cio' che concerne le possibilita' di vittoria, dipende dal giudice. L'ufficio del giudice di pace, a Firenze, ha una sua propria sede, in V. Fattori 10/b.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone l'atto dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli zero ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (pagando entro i 60 gg dalla notifica del verbale originario, in caso non la si ottenga).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone l'atto dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli zero ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (pagando entro i 60 gg dalla notifica del verbale originario, in caso non la si ottenga).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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