Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 febbraio 2003
Vi scrivo la presente per avere alcuni consigli in merito a quanto accadutomi.
Il 31 gennaio scorso ho ricevuto la fattura N°XXXXXXXX della Telecom Italia relativa alla mia utenza telefonica.
La suddetta fattura era di importo quadruplo rispetto al normale, € 200 anziche' 50, visionadola nel dettaglio mi sono accorto che mi erano state addebitate ben € 165,864 iva inclusa sotto la voce "internet numeri 70x" al costo di circa 2, 5 € al minuto iva inclusa.
Stupito della cosa telefono al 187 per avere maggiori informazioni in merito, l'operatore molto gentilmente mi chiarisce che il nuovo servizio "internet numeri 70x" e' attivo da novembre e che per accedervi via internet bisogna accettare di scaricare un programma che installera' sul proprio PC un dealer, il quale dopo un messaggio di avviso avviera' il collegamento tramite il prefisso telefonico 70.
Io gli spiego che non ho mai accettato di scaricare niente e non ho visto nessun avviso e che il mio pc oltre ad essere protetto da un antivirus e anche provvisto di un "firewall" il quale blocca tutti gli accessi indesiderati in uscita e in entrata sul pc.
Quindi se tutto cio' e' potuto accadere vuole dire che durante il mio collegamento internet, tramite il pop di bologna che uso abitualmente per scaricare la posta e navigare in internet, ignaro di qualsiasi cosa il mio collegamento telefonico e' stato reindirizzato su un altro numero telefonico con prefisso 70 a pagamento molto molto salato.
A questo punto l'operatrice mi ha confidato che anche lei "ci e' cascata".
Alla mia richiesta di sospendere immediatamente il "servizio" internet 70x mi e' stato risposto che la disabilitazione del suddetto e' a pagamento.
Quindi ho deciso di bloccare il pagamento della suddetta fattura e di inviare una raccomandata alla Telecom Italia servizio clienti residenziali richiedendo la nota di credito relativa alla somma di € 165, 864 ingiustamente addebitati.
Gradirei sapere come comportarmi per riuscire ad ottenere il rimborso senza incorrere in problemi legali.
Il 31 gennaio scorso ho ricevuto la fattura N°XXXXXXXX della Telecom Italia relativa alla mia utenza telefonica.
La suddetta fattura era di importo quadruplo rispetto al normale, € 200 anziche' 50, visionadola nel dettaglio mi sono accorto che mi erano state addebitate ben € 165,864 iva inclusa sotto la voce "internet numeri 70x" al costo di circa 2, 5 € al minuto iva inclusa.
Stupito della cosa telefono al 187 per avere maggiori informazioni in merito, l'operatore molto gentilmente mi chiarisce che il nuovo servizio "internet numeri 70x" e' attivo da novembre e che per accedervi via internet bisogna accettare di scaricare un programma che installera' sul proprio PC un dealer, il quale dopo un messaggio di avviso avviera' il collegamento tramite il prefisso telefonico 70.
Io gli spiego che non ho mai accettato di scaricare niente e non ho visto nessun avviso e che il mio pc oltre ad essere protetto da un antivirus e anche provvisto di un "firewall" il quale blocca tutti gli accessi indesiderati in uscita e in entrata sul pc.
Quindi se tutto cio' e' potuto accadere vuole dire che durante il mio collegamento internet, tramite il pop di bologna che uso abitualmente per scaricare la posta e navigare in internet, ignaro di qualsiasi cosa il mio collegamento telefonico e' stato reindirizzato su un altro numero telefonico con prefisso 70 a pagamento molto molto salato.
A questo punto l'operatrice mi ha confidato che anche lei "ci e' cascata".
Alla mia richiesta di sospendere immediatamente il "servizio" internet 70x mi e' stato risposto che la disabilitazione del suddetto e' a pagamento.
Quindi ho deciso di bloccare il pagamento della suddetta fattura e di inviare una raccomandata alla Telecom Italia servizio clienti residenziali richiedendo la nota di credito relativa alla somma di € 165, 864 ingiustamente addebitati.
Gradirei sapere come comportarmi per riuscire ad ottenere il rimborso senza incorrere in problemi legali.
Risposta ADUC
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