Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 febbraio 2003
Domanda 6 febbraio 2003
Ciao Amici, vi racconto una vicenda accadutami qualche giorno fa e chiedo il vostro aiuto a fermare i soprusi operati da chi, sapendo che siamo noi ad avere bisogno di qualcosa, crede di avere il coltello dalla parte del manico e di poterci trattare come se il nostro tempo, il nostro lavoro e soprattutto la nostra dignita' non avesse alcun valore.
Qualche tempo fa, dal mio arredatore ho compilato una serie di modelli per accedere ad un finanziamento con Findomestic.
Mentre ero in attesa dell'esito la stessa findomestic mi ha informato, via lettera, che essendo un vecchio e buon cliente avevo la possibilita' di accedere ad un finanziamento fino a 30.000 euro circa, venivo invitato a rivolgermi ad un numero telefonico al quale avrei trovato un "consulente a mia disposizione".
Avendo acquistato mobili per 15.000 euro ma necessitando di una cifra maggiore mi sono rivolto ad un consulente di cui purtroppo non ricordo il nome.
Questo consulente mi ha chiesto tutti i miei dati, compreso quelli personali ed anche quelli che immagino non ero tenuto a dire, data pero' la sua cordialita' ho inteso collaborare.
Mi ha consigliato di disdire la pratica depositata presso il mobilificio Franzase di Ottaviano e di aprirne una con loro per 25.000 euro.
Di tale proposta (pratica da 25.000) conservo una versione scritta che e' arrivata al mio domicilio.
Ho fatto i miei calcoli ed ho deciso di non accettare tale proposta e di lasciare invece in essere quella da 15.000 euro.
Con mia grande sorpresa, pero', il mobilificio mi ha comunicato il rifiuto della pratica stessa da parte di Findomestic.
A questo punto sorge la prima domanda: - E' possibile che la pratica da 15.000 euro sia stata rifiutata per indurmi ad accettare quella da 25.000 euro?
Cosi', ho chiamato nuovamente l'ufficio chiedendo spiegazioni, mi e' stato detto che loro non hanno questo genere di informazioni, ma che mi avrebbero fatto chiamare dal consulente che aveva curato la pratica alle 15, 30 del pomeriggio. Quella telefonata non e' mai arrivata.
Il giorno dopo ho chiamato spazientito, mi ha risposto una prima consulente, che ha trovato il mio appuntamento telefonica, ma pur sapendo che non era stato rispettato, mi diceva di poterne fissare un altro non prima di tre giorni dopo. Durante le mie recriminazioni, la consulente, ha detto di non riuscire piu' a sentirmi ed ha interrotto la comunicazione.
Ho richiamato ed un consulente, stavolta, diceva che avevo assolutamente ragione e riconoscendo che era loro la mancanza mi fissava un appuntamento telefonico nel giro di 20 minuti.
Anche quell'appuntamento non e' stato mai rispettato.
Stanco di prese in giro, ho chiamato il mobilificio, ho preteso il numero dell'agenzia alla quale si rivolge e chiamatali ho espresso tutto il mio malcontento, spiegando che da anni ho il problema di un omonimo protestato e che quindi volevo sapere i motivi del rifiuto per potere magari comportarmi di conseguenza.
La consulente "Barbara" mi ha spiegato che loro non sono in possesso di questo tipo di informazioni, che pero' potevo recarmi alla filiale di Via Del Carretto a Napoli dove un funzionario avrebbe potuto rispondere a tutte le mie domande.
Armato di pazienza ho preso delle ore di permesso dall'ufficio e mi sono recato in Via del Carretto.
Li', dopo avere trascorso diverse decine di minuti in fila sono stato alla reception del Sig. xxxx il quale mi ha "cortesemente" spiegato che non potevo neanche essere ricevuto, perche' Findomestic non avrebbe ascoltato una persona a cui e' gia' stato rifiutato un finanziamento potevo pero' chiedere chiarimenti via fax all'ufficio di Firenze. Il tutto mi e' stato comunicato in un ufficio frequentato dal pubblico dopo avere ripetuto a voce sicuramente non rispettosa della mia privacy, il mio nome, cognome e data di nascita.
Scritto all'ufficio di Firenze mi vedo rispondere che e' la procedura informatica a scartare automaticamente le pratiche che non ritiene idonee.
Nel frattempo il mobilificio mi consigliava di non rivolgermi ad altre finanziarie perche', solitamente, nessuno accetta la pratica scartata da qualcun'altro.
Mi chiedo: Chi e perche' si arroga il diritto di trattarmi come se il mio tempo non fosse prezioso quanto il suo? E la mia dignita'? Possibile che non abbia il diritto di sapere perche' una mia domanda viene rifiutata mentre hanno il diritto di saperlo le altre finanziarie?.
Ritengo che chi decide di comportarsi cosi' lo faccia perche' convinto che noi siamo li' ad elemosinare il loro aiuto e che quindi sono liberi di trattarci come gli pare.

Risposta ADUC
non puo' contestare il rifiuto del finanziamento, per qualsiasi motivo cio' sia avvenuto. Non puo' imporre nulla alla Finanziaria, la quale ha diritto di rifiutare. E puo' non esserci nessun motivo significativo. Ne', comunque, le altre finanziarie sapranno il perche' del rifiuto: in primo luogo, perche' sarebbe stato solo segnalato il rifiuto e non il motivo, ed in secondo luogo perche' -essendo lesivo e contestabile iscrivere il mero rifiuto, poiche' non e' una violazione di nessun genere- lei potra' adesso inviare una raccomandata A/R di messa in mora a Findomestic, intimando di confermarle entro 15 gg la cancellazione dell'iscrizione del rifiuto dalla loro banca dati e da quelle ufficiali cui l'hanno trasmessa, avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al Garante per la Privacy -Pza monte Citorio 121, 00187 Rm.
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