Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 gennaio 2003
Spett. le ADUC, scrivo in quanto ho ordinato alla fine di novembre una cucina che mi e' stata consegnata il 10 gennaio (anche se hanno terminato di montarla una settimana dopo).
La cucina presenta evidenti difetti:
- tavolo e sedie di colore diverso rispetto alle ante del mobile;
- una mensola e' storta;
- dal forno hanno tolto il pannello in acciaio che sta tra il tubo del gas dei fornelli ed il forno (che serve per proteggere il tubo del gas ed i fili elettrici);
- un cassetto non e' "a filo col mobile" e si vede quello che c'e' dentro;
- un'anta in legno presenta un'evidente segno nero di sporco sotto al lucido;
- vicino al lavandino non hanno montato i frontalini antisgocciolo per l'acqua perche' si sono sbagliati nelle misure;
- ecc....
Il titolare del negozio che ci ha venduto ed ha partecipato anche al montaggio della cucina e' tornato ieri da una vacanza, per cui fino a ieri non avevamo potuto parlargli.
Per farla breve non riporto le sue risposte per le nostre obiezioni, ma assicuro che da gran che erano stupide avevano fatto ridere sia me che mio marito.
Noi vorremmo che questa cucina se la riprendesse indietro perche' e' veramente una presa in giro (preciso che e' rivenditore, non produttore di cucine). E' possibile far valere un nostro diritto in questo senso? Avevamo pensato al limite di tenere gli elettrodomestici ma il resto di darglielo indietro (dato che gli avevamo dato una caparra all'ordine di 1000 euro).
Tra l'altro gli avevamo anche chiesto di farci una fattura nella quale fosse specificato quello che avevamo acquistato (soprattutto per il discorso delle garanzie sugli elettrodomestici, ed anche per il fatto che questa persona vende oltre alle cucine anche salotti, camere da letto, ecc.).
Anche qui la risposta e' stata "no". Ma e' possibile?
Puo' emettere solo uno scontrino fiscale nel quale c'e' scritta solo una somma di denaro e niente piu'?
Ringrazio anticipatamente per un'eventuale cortese risposta.
La cucina presenta evidenti difetti:
- tavolo e sedie di colore diverso rispetto alle ante del mobile;
- una mensola e' storta;
- dal forno hanno tolto il pannello in acciaio che sta tra il tubo del gas dei fornelli ed il forno (che serve per proteggere il tubo del gas ed i fili elettrici);
- un cassetto non e' "a filo col mobile" e si vede quello che c'e' dentro;
- un'anta in legno presenta un'evidente segno nero di sporco sotto al lucido;
- vicino al lavandino non hanno montato i frontalini antisgocciolo per l'acqua perche' si sono sbagliati nelle misure;
- ecc....
Il titolare del negozio che ci ha venduto ed ha partecipato anche al montaggio della cucina e' tornato ieri da una vacanza, per cui fino a ieri non avevamo potuto parlargli.
Per farla breve non riporto le sue risposte per le nostre obiezioni, ma assicuro che da gran che erano stupide avevano fatto ridere sia me che mio marito.
Noi vorremmo che questa cucina se la riprendesse indietro perche' e' veramente una presa in giro (preciso che e' rivenditore, non produttore di cucine). E' possibile far valere un nostro diritto in questo senso? Avevamo pensato al limite di tenere gli elettrodomestici ma il resto di darglielo indietro (dato che gli avevamo dato una caparra all'ordine di 1000 euro).
Tra l'altro gli avevamo anche chiesto di farci una fattura nella quale fosse specificato quello che avevamo acquistato (soprattutto per il discorso delle garanzie sugli elettrodomestici, ed anche per il fatto che questa persona vende oltre alle cucine anche salotti, camere da letto, ecc.).
Anche qui la risposta e' stata "no". Ma e' possibile?
Puo' emettere solo uno scontrino fiscale nel quale c'e' scritta solo una somma di denaro e niente piu'?
Ringrazio anticipatamente per un'eventuale cortese risposta.
Risposta ADUC
e' necessario contestare le inadempienze contrattuali, se quelle verificatesi fossero tali, intimando, con l'invio di una raccomandata A/R, la risoluzione del problema entro 15 giorni, riservandosi in difetto di adire le vie legali nonche' di chiedere il rimborso del doppio della caparra.
In difetto di risposta potra' rivolgersi al giudice di pace della sua citta', inizialmente tentando una conciliazione.
Nella raccomandata richieda l'invio anche della fattura.
In difetto di risposta potra' rivolgersi al giudice di pace della sua citta', inizialmente tentando una conciliazione.
Nella raccomandata richieda l'invio anche della fattura.
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