Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 gennaio 2003
Domanda 22 gennaio 2003
Alla cortese att. ne del Presidente della RAI e dei Dirigenti preposti alla programmazione.
I prossimi 27 e 30 gennaio, in occasione del "Giorno della memoria", la RAI riproporra' in prima serata "Perlasca". L'eccellente sceneggiato di Alberto Negrin interpretato da Luca Zingaretti gia' trasmesso, sempre in occasione del "Giorno della memoria", nel gennaio 2002; purtroppo farcito in maniera ignobile di pubblicita'. Giusto per essere precisi: tra i 6 e gli 8 minuti di spot ogni 25 minuti di film.
Ricordo una mia mail di protesta alla RAI sull'indelicatezza di una tale operazione all'interno di un simile toccante sceneggiato. Ricordo anche la burocratica mail di risposta dell'Ufficio Rapporti con il Pubblico dell'Ente Televisivo che mi precisava che:
a) il numero degli spot trasmessi era in linea con quanto previsto dalla legge 223 (e successive modifiche) e che comunque la RAI di spot ne trasmette sempre meno delle televisioni private;
b) al mio "pentimento" di aver appena rinnovato l'abbonamento RAI, che il canone e' un'imposta erariale dovuta dal Regio Decreto n. 246 del 1938, e che quindi non e' un "abbonamento" pagato per seguire dei programmi ma una tassa da pagare punto e basta, per il solo fatto di avere un televisore.
Il recente travolgente successo del "Paradiso" di Benigni, due ore eccezionali mai interrotte da spot, mi fa pensare che, legge o non legge o Regi Decreti, la RAI se vuole si puo' ancora permettere di trasmettere qualcosa di intelligente senza far pagare ai suoi abbonati una visione continuamente offesa e disturbata dalla pubblicita'. E mi scuso se uso ancora il termine "abbonati", ma e' di questo che si parla negli spot che, quotidianamente, invitano a "rinnovare l'abbonamento" e non a "pagare una tassa".
Chiedo al Presidente e ai Dirigenti RAI: e' possibile considerare "Perlasca" almeno alla stregua di Benigni e, per le sue prossime repliche, evitare di trasmetterlo farcito di pubblicita'? E' possibile onorare il "Giorno della memoria" senza specularci sopra con centinaia di spot? E' possibile, almeno per un paio di sere all'anno, rispettare anche quegli "abbonati RAI" che pagano il canone e si sentono quotidianamente offesi da una programmazione costruita intorno a spot e televendite?
Confidando che questa mail giunga effettivamente al Presidente e ai Dirigenti RAI e venga presa in considerazione, per conoscenza invio comunque queste righe anche a Istituzioni, organi di stampa, associazioni di consumatori, associazioni. Che, lo ritenessero opportuno, potranno a loro volta rivolgersi alla RAI sottoscrivendo quella che considero la semplice e civile richiesta di non usare anche del Giorno della memoria come un pretesto per fare cassa.
Cordiali saluti

Risposta ADUC
ringraziamo della lettera inviataci per conoscenza.
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