Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 gennaio 2003
Cara Aduc, il mio problema e' molto delicato, per cui mi scuso se la lettera e' un po' lunga. Ecco cosa e' successo: in maggio io, mia sorella e mio fratello abbiamo ricevuto con un atto di donazione beni mobili ed immobili da parte di mio padre (che e' vedovo).
Mio padre pero' non ha fatto delle divisioni eque, ma si e' fortemente sbilanciato dalla parte di mio fratello (il maschio di famiglia per capirci) con in risultato che, entrambi d'accordo con il notaio, e' stato fatto un atto di donazione poco pulito.
Il notaio durante la lettura dell'atto ha aggiunto a penna alcune voci, tra cui il valore dei beni mobili (denaro liquido per capirci) che veniva donato a noi sorelle. Finita la lettura, per altro PARZIALE, dell'atto perche' lo stesso notaio disse "vi risparmio le citazioni delle varie leggi e altre cose di poco conto" ci e' stata presentata dal notaio stesso l'ultima pagina per apporre le firme.
Mio fratello ha avuto la copia dell'atto in tempi brevi mentre stranamente noi sorelle solo in novembre. Avute le nostre copie risulta che: - la cifra relativa al denaro da noi ricevuta scritta sull'atto e' MAGGIORE di quella avuta realmente (preciso che tale cifra copre il valore di terreni che invece ha avuto mio fratello) - per mio fratello e' stato espressamente scritto che i beni ricevuti sono di suo esclusivo possesso pur essendo sposato con la comunione dei beni (infatti era presente anche sua moglie che ha firmato), mentre per noi sorelle e' solo indicato che anche noi abbiamo la comunione dei beni.
Le mie richieste sono: - poiche' il denaro ricevuto e' testimoniato da un bonifico bancario, e' possibile fare un ricorso per ottenere la differenza indicata sull'atto (parlo di circa 52000 euro)?
- non avendo espressamente indicato che il denaro ricevuto e' da intendersi personale per noi sorelle, i nostri mariti ne hanno diritto in virtu' della comunione dei beni?
- questo notaio e' denunciabile per il suo comportamento?
- l'atto e' impugnabile e se si, entro quanto tempo dalla sua data?
Io vivo a Roma, potete consigliarmi un avvocato di vostra fiducia?
Mi scuso ancora per la lunghezza impiegata ma necessaria per esporre il fatto e Vi ringrazio in anticipo per una Vostra risposta ed un consiglio del tutto obiettivo.
Grazie
Mio padre pero' non ha fatto delle divisioni eque, ma si e' fortemente sbilanciato dalla parte di mio fratello (il maschio di famiglia per capirci) con in risultato che, entrambi d'accordo con il notaio, e' stato fatto un atto di donazione poco pulito.
Il notaio durante la lettura dell'atto ha aggiunto a penna alcune voci, tra cui il valore dei beni mobili (denaro liquido per capirci) che veniva donato a noi sorelle. Finita la lettura, per altro PARZIALE, dell'atto perche' lo stesso notaio disse "vi risparmio le citazioni delle varie leggi e altre cose di poco conto" ci e' stata presentata dal notaio stesso l'ultima pagina per apporre le firme.
Mio fratello ha avuto la copia dell'atto in tempi brevi mentre stranamente noi sorelle solo in novembre. Avute le nostre copie risulta che: - la cifra relativa al denaro da noi ricevuta scritta sull'atto e' MAGGIORE di quella avuta realmente (preciso che tale cifra copre il valore di terreni che invece ha avuto mio fratello) - per mio fratello e' stato espressamente scritto che i beni ricevuti sono di suo esclusivo possesso pur essendo sposato con la comunione dei beni (infatti era presente anche sua moglie che ha firmato), mentre per noi sorelle e' solo indicato che anche noi abbiamo la comunione dei beni.
Le mie richieste sono: - poiche' il denaro ricevuto e' testimoniato da un bonifico bancario, e' possibile fare un ricorso per ottenere la differenza indicata sull'atto (parlo di circa 52000 euro)?
- non avendo espressamente indicato che il denaro ricevuto e' da intendersi personale per noi sorelle, i nostri mariti ne hanno diritto in virtu' della comunione dei beni?
- questo notaio e' denunciabile per il suo comportamento?
- l'atto e' impugnabile e se si, entro quanto tempo dalla sua data?
Io vivo a Roma, potete consigliarmi un avvocato di vostra fiducia?
Mi scuso ancora per la lunghezza impiegata ma necessaria per esporre il fatto e Vi ringrazio in anticipo per una Vostra risposta ed un consiglio del tutto obiettivo.
Grazie
Risposta ADUC
trattandosi di donazione, i mariti sarebbero comuque esclusi. Ad ogni modo a seconda di come e' impostato l'atto, puo' essere anche richiesto il pagamento della differenza: e' pero' difficile nel caso in cui risultasse sottoscritta, da parte vostra, l'accettazione delle somme -dandole per gia' acquisite. Infatti, il bonifico potrebbe costituire solo una parte del pagamento. Occorrerebbe dimostrare la mancata corresponsione partendo dal patrimonio generale del padre -si tratta, insomma, di un fatto complesso. Se il notaio e' denunciabile, dipende da cosa puo' venir fuori a suo carico: lui non puo' sapere se sia vero quanto dichiarato, nel momento in cui voi lo sottoscrivete. Pertanto, non e' negli atti la prova dell'irregolarita', ma nella possibilita' che avete di provare l'inganno (e se ci siete solo voi, parti interessate, e' problematico: occorrerebbero dei testimoni). L'opponibilita', poi, varia a seconda della motivazione che si adduce per intentarla. Se crede, possiamo fornirle il nominativo di un legale con noi convenzionato; ad ogni modo se ne avesse uno di sua propria fiducia sarebbe meglio, trattandosi di fatti delicati. Rimaniamo comunque a disposizione in caso voglia il nominativo.
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