Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 gennaio 2003
Spett. le ADUC Sono titolare presso il mio domicilio di un abbonamento ADSL Alice Flat, che utilizzo, oltre che per la comune navigazione in Internet, anche per gestire alcuni siti web di mia proprieta'.
Le attivita' legate a questi siti comprendono l'invio di e-mail ai clienti e agli iscritti ad alcune newsletter, invio che avviene nella quantita' di circa 3000 e-mail al mese, a gruppi di circa 1000 alla volta, e-mail con destinatario singolo, non con destinatari multipli.
Negli ultimi mesi ho constatato che, ogniqualvolta io tenti di effettuare uno di tali invii, la connessione ADSL cade invariabilmente dopo l'invio di alcune decine o centinaia di e-mail (a seconda dei casi), per poi tornare operativa dopo pochi minuti.
Tale caduta di linea avviene SEMPRE e SOLO quando si effettuano tali invii, anche 10-20 volte di seguito, mentre normalmente la connessione funziona in modo corretto, quindi e' da imputare solo a tale situazione. Sembra evidente ipotizzare quindi l'esistenza, nelle centrali Telecom o sui server, di sistemi automatici che bloccano gli invii di massa, sistemi comunemente noti come "filtri anti-spam".
Precisato che:
- gli invii di massa di cui sopra sono perfettamente legali, in quanto effettuati solo verso persone che li hanno esplicitamente richiesti (procedura OPT-IN).
- per l'invio di tali e-mail non si fa uso dei mail-server di Telecom Italia-TIN ma di un mail server personale installato sul nostro pc.
- avendo acquistato un servizio, ho il pieno diritto di utilizzarlo come e quando desidero, e per gli scopi che io stabilisco, senza che vi sia diritto da parte di Telecom di limitarlo in alcun modo salvo quelli esplicitamente previsti dal contratto (limitazione di banda), o dalle norme di legge.
- qualora mi rendessi responsabile di azioni di invio di e-mail non sollecitate in massa (spamming), ne risponderei nei modi previsti dalla legge e dal garante per la privacy, ma fino ad allora ogni altra limitazione operata preventivamente e' a mio avviso illegale.
Vi chiedo: posso mandare una raccomandata di diffida a Telecom, pretendendo la disabilitazione di tali filtri o che mi venga spiegato per iscritto il motivo della caduta della connessione e che tale causa venga eliminata, con minaccia di denuncia in caso contrario?
E' mio diritto? Secondo la vostra opinione otterrei qualcosa?
A chi altro dovrei inviare copia della raccomandata, oltre eventualmente a voi? al garante per le telecomunicazioni?
Grazie, un cordiale saluto,
Le attivita' legate a questi siti comprendono l'invio di e-mail ai clienti e agli iscritti ad alcune newsletter, invio che avviene nella quantita' di circa 3000 e-mail al mese, a gruppi di circa 1000 alla volta, e-mail con destinatario singolo, non con destinatari multipli.
Negli ultimi mesi ho constatato che, ogniqualvolta io tenti di effettuare uno di tali invii, la connessione ADSL cade invariabilmente dopo l'invio di alcune decine o centinaia di e-mail (a seconda dei casi), per poi tornare operativa dopo pochi minuti.
Tale caduta di linea avviene SEMPRE e SOLO quando si effettuano tali invii, anche 10-20 volte di seguito, mentre normalmente la connessione funziona in modo corretto, quindi e' da imputare solo a tale situazione. Sembra evidente ipotizzare quindi l'esistenza, nelle centrali Telecom o sui server, di sistemi automatici che bloccano gli invii di massa, sistemi comunemente noti come "filtri anti-spam".
Precisato che:
- gli invii di massa di cui sopra sono perfettamente legali, in quanto effettuati solo verso persone che li hanno esplicitamente richiesti (procedura OPT-IN).
- per l'invio di tali e-mail non si fa uso dei mail-server di Telecom Italia-TIN ma di un mail server personale installato sul nostro pc.
- avendo acquistato un servizio, ho il pieno diritto di utilizzarlo come e quando desidero, e per gli scopi che io stabilisco, senza che vi sia diritto da parte di Telecom di limitarlo in alcun modo salvo quelli esplicitamente previsti dal contratto (limitazione di banda), o dalle norme di legge.
- qualora mi rendessi responsabile di azioni di invio di e-mail non sollecitate in massa (spamming), ne risponderei nei modi previsti dalla legge e dal garante per la privacy, ma fino ad allora ogni altra limitazione operata preventivamente e' a mio avviso illegale.
Vi chiedo: posso mandare una raccomandata di diffida a Telecom, pretendendo la disabilitazione di tali filtri o che mi venga spiegato per iscritto il motivo della caduta della connessione e che tale causa venga eliminata, con minaccia di denuncia in caso contrario?
E' mio diritto? Secondo la vostra opinione otterrei qualcosa?
A chi altro dovrei inviare copia della raccomandata, oltre eventualmente a voi? al garante per le telecomunicazioni?
Grazie, un cordiale saluto,
Risposta ADUC
puo' farlo sicuramente: in questo modo, tra l'altro, verra' messo a conoscenza di eventuali limiti che dovessero essere stati contrattualmente previsti.
Detti un termine di 30 gg entro cui risponderle, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. Occorre sicuramente che intesti la comunicazione anche al Garante per le Comunicazioni, Isola B 5, 80143 Na.
A seconda della risposta, potra' decidere il da farsi.
Detti un termine di 30 gg entro cui risponderle, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. Occorre sicuramente che intesti la comunicazione anche al Garante per le Comunicazioni, Isola B 5, 80143 Na.
A seconda della risposta, potra' decidere il da farsi.
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