Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 novembre 2002
Domanda 30 novembre 2002
Cara ADUC, premetto che ho sfogliato l'archivio dei messaggi "Cara ADUC" dalla data odierna, 28 novembre 2002, fino a quattro giorni fa, cioe' il 24 novembre 2002: non ho trovato una richiesta il cui argomento si avvicinasse al mio.
Ho stipulato un contratto ADSL con Infostrada denominato ADSL Liberolight in giugno di quest'anno. Fino al giorno 9 agosto la connessione e' perfetta e il prodotto e' come richiesto. Ma al mio ritorno dalle vacanze, gli ultimi giorni del mese di agosto, mi ritrovo con i problemi di TUTTE le persone (notare bene, preciso tutte perche' esistono vari newsgroup che raccolgono le lamentele degli utenti, uno di questi e' raggiungibile dal sito: http: //digilander. libero. it/liberiamosogno/adslow/) che hanno stipulato questo tipo di contratto con la suddetta azienda.
La mia collera saliva progressivamente man mano che passavano i giorni, finche' decisi di recidere il contratto, ma gli operatori mi hanno prontamente informato che ho firmato un contratto che mi vincola al servizio per la durata di un anno. A questo punto scatta la mia protesta: NON HO MAI RICEVUTO NESSUN CONTRATTO IN FORMA CARTACEA, pertanto io non ho mai apposto alcuna firma su alcun contratto (Questo confermatomi da un'operatrice che ha potuto controllare sui terminali). Quest'ultima allora mi consiglia di inviare un fax (e dopo aver letto sul vostro sito mi sono accorto che e' inutile) che invio il 9 novembre 2002 al numero 800915844 e che finora non ha avuto risposta.
Un altro operatore mi ha invece detto che potevo anche provare per vie legali, ma non sapeva quanto mi sarebbe convenuto, dato che avendo utilizzato il servizio vi e' una forma di "tacito assenso"... Ma e' possibile una cosa del genere? Tacito assenso? Puo' esistere il tacito assenso se e' prevista la sottoscrizione di un contratto?
Vi allego il fax che ho inviato alla societa' Wind-Infostrada.
A questo punto, consigliatemi cosa posso fare.
Premetto che vorrei anche una breve spiegazione sul significato di "messa in mora" di una raccomandata A/R e il significato di "inizialmente in conciliazione" quando ci si rivolge al giudice di pace.
P. S.: Il fax e' scritto in forma femminile perche' l'intestataria della bolleta e' mia madre.
Sentitamente Grazie, All'attenzione della spett. le Amministrazione Wind Telecomunicazioni S. p. A.
Spett. le Amministrazione di Wind Telecomunicazioni S. p. A., Vi invio il presente fax (al numero 800.915844) per porre alla Vostra attenzione il mio caso particolare.
E' ormai piu' di un mese che la mia linea ADSL da' problemi.
Ho effettuato, nell'arco del suddetto mese, ripetute chiamate al servizio assistenza (800.990100) e gli operatori mi hanno fornito sempre la stessa risposta: il livello di utenza, specialmente nella zona con prefisso 0321, ha raggiunto il limite massimo percio' l'Azienda dovrebbe procedere ad allargare la banda.
Finora cio' che mi era stato detto non e' stato fatto e tuttora ho grossi disagi dovuti alla lentezza della connessione.
Arrivati a questo punto ho comunicato ad un operatore la mia decisione di recidere il contratto. Egli mi ha allora invitato a chiamare il servizio clienti 155.
Ho immediatamente chiamato ma sono stata informata della durata minima del contratto il quale prevede solo un periodo di 15 giorni di valutazione in cui il cliente ha diritto di recesso; passati questi giorni il cliente deve rispettare il contratto di durata 1 (un) anno dalla data di attivazione del servizio.
Ma la mia connessione, durante i primi 15 giorni di utilizzo, ha funzionato a dovere: e' solamente da circa un mese che e' diventata penosa.
L'operatore mi ha allora informato che non c'e' nulla da fare, a parte il recupero dell'ammontare delle bollette nel periodo in cui l'ADSL non funziona come dovrebbe.
A questo punto, pero', ho posto all'attenzione dell'operatore il fatto che non ho firmato alcun contratto e l'attivazione della linea ADSL era stata fatta a giugno telefonicamente tramite il servizio clienti 155.
L'operatore mi ha detto che l'iter standard consiste nell'invio del contratto, in formato cartaceo, al cliente il quale, dopo averne preso visione, deve firmarlo e rispedirlo all'Azienda.
A me, pero', non e' giunto, fino ad oggi, nessun contratto, confermatomi anche dall'operatore che ha potuto controllare sui terminali la mia affermazione. E' possibile che nessuno faccia delle verifiche sull'invio dei contratti e' sulla loro ricezione? E' possibile che fino ad ora nessuno ha mai telefonato chiedendo spiegazioni riguardo il contratto non ancora pervenuto?
Quindi, dati i seguenti presupposti, chiedo, dato che non ho ancora sottoscritto alcun contratto e data la particolarita' del caso, di poter finalmente recidere il servizio ADSL Liberolight da me stipulato ma che si e' rivelato insoddisfacente.
In attesa di una vostra risposta (ho fornito il numero di telefono dell'abitazione, del cellulare di mio figlio e un indirizzo e-mail) Vi porgo distinti saluti.
In fede

Risposta ADUC
le ricerche andrebbero fatte con il Motore interno, altrimenti e' un po' complesso riuscire a ritrovare qualcosa.
Ad ogni modo, la specifica clausola che prevede una durata minima di per se' e' ammissibile. Essendo inoltre decorso il termine di 3 mesi, non puo' contestare neanche la mancata conoscenza delle clausole -che comunque erano accessibili on-line.
Che i contratti on line siano validi e' ovvio, in quanto l'alternativa sarebbe che non avrebbe possibilita' di richiedere il servizio: con l'utilizzo ha conclamato e confermato il rapporto e la volonta' di proseguirlo. Non tutte le clausole sono pero' a lei opponibili -in quanto quelle particolarmente onerose dovrebbero essere richiamate in forma scritta (ad esempio, il rinnovo tacito che puo' esserle opposto solo se lei manifesta fattivamente l'intenzione di proseguire il rapporto, oppure se c'e' un contratto scritto). Ma la durata, e' ammissibile.
Mettere in mora vuol dire intimare di fare qualcosa entro un termine preciso (generalmente 15 gg). Una simile intimazione richiede una forma ufficiale e la raccomandata A/R lo e'.
La conciliazione e' un tentativo informale, non contenzioso, in cui le parti si trovano davanti al giudice e cercano di accordarsi. Conseguentemente, non riterremmo sufficientemente valide le considerazioni esposte nel suo fax.
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