Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 novembre 2002
Domanda 28 novembre 2002
Cara ADUC sono un cittadino che si sente preso in giro dall'amministrazione pubblica e per questo motivo gli scrivo questa lettera, per portare a conoscenza, sua e di tutti, di un fatto molto singolare che si verifica a Trino Vercellese in provincia di Vercelli.
Il 18/12/2001 mi viene recapitata a mezzo raccomandata una contravvenzione, nella quale viene contestata la violazione dell'art. n. 142/1 del Codice della Strada (limite di velocita'), avvenuta il 06/08/2001. Questa infrazione mi viene rilevata tramite autovelox 104/C2, per aver superato il limite di velocita' di 40 Km/h. in un tratto di strada dove c'e' il limite di 50 Km/h. Per prima cosa le voglio dire che, siccome la mia auto e' sempre nel piazzale della ditta dove lavoro, ed e' sempre a disposizione, mi riesce difficile risalire a chi ha utilizzato la mia auto, seconda cosa la contravvenzione non e' stata subito rilevata dai vigili, in quanto l'apparecchio funzionava senza che ci fosse alcun agente presente; questo fatto si sa dato che altre persone che conosco hanno preso la contravvenzione e hanno notato che nei pressi dell'apparecchio non c'era nessuno. Dunque con queste motivazioni e con altre che non sto ad elencarle, ma che sono state preparate da un legale di fiducia, invio al Giudice di Pace di Trino Vercellese il mio ricorso, nel quale chiedo la sospensione e l'annullamento del predetto verbale e dei conseguenti provvedimenti, che sono ben noti come il raddoppiamento della contravvenzione (di £ 657.590, 339,62 euro). Il 14/05/2002 mi presento a Trino davanti al Giudice di Pace con le mie valide motivazioni e il suddetto Giudice non mi fa neanche parlare, ma con una certa derisione sul viso mi invito' a lasciargli la documentazione e ad uscire per attendere la sentenza. Dopo poco vengo fatto rientrare e il Signor Giudice sempre con il suo sorrisetto mi dice che il ricorso e' stato bocciato, in quanto e' una sua prassi bocciare tutti i ricorsi indipendentemente dalle varie motivazioni. Con queste parole mi congeda e mi invita ad attendere la sentenza e il bollettino con la contravvenzione da pagare. Il 12/06/2002 ricevo la raccomandata con la sentenza respinta, come mi aveva pronosticato il Giudice di Pace, ma la mia sorpresa e' stata grande quando ho letto il bollettino di versamento, ed ho visto che la contravvenzione era raddoppiata e cioe' da 339,62 euro a 762,44 euro di cui 100 euro per le spese di causa(ma il Giudice di Pace non dovrebbe essere gratis?), mi sono domandato come era possibile una cosa del genere. Alla domanda rivolta ai Vigili di Trino, se la cosa fosse normale, mi sono sentito rispondere che la multa avrei dovuto pagarle prima, e cioe' appena inoltrata la richiesta di ricorso, onde evitare questa spiacevole situazione, io avevo precisato che vi fosse la sospensione del verbale!!!!. Cosi' egregio direttore e' come sono andate le cose, ora mi domando ma e' proprio tutto lecito? Sentendo le altre persone multate di Trino e dintorni, e da fonti dirette che provengono dall'interno dello stesso comando dei Vigili Urbani, sembra che il "signor" Giudice di Pace agisca sempre alla stessa maniera, cioe' non tiene conto di alcuna motivazione di nessuno e di nessun tipo condannando chiunque al pagamento della sanzione non com'era ma sempre maggiorata, anzi "sembra" che vi sia una specie di silenzioso accordo tra il Signore sopra nominato ed i Vigili Urbani. Questo dubbio ha trovato riscontro nelle numerose sentenze da lui emesse e pubblicate all'interno del sito www. cigliano. net al quale, personalmente e sempre con un sorriso beffardo, invita chiunque a visitare. Non ci avrei mai creduto ma e' proprio cosi' non c'e' un ricorso vinto MAI. Come vede caro Direttore la situazione e' davvero grave, e' un vero e proprio abuso di potere che mi piacerebbe venisse a conoscenza di tutti, perche' se non si puo' vincere un ricorso almeno si possa smascherare questo vergognoso sopruso ai danni dei contribuenti. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il Signor Sindaco di Trino Vercellese, dei sotterfugi neanche tanto velati che avvengono all'interno della sua amministrazione, credo farebbe meglio guardarsi attorno e verificare l'onesta' delle persone delle quali si circonda.
Non sta a me giudicare ma non e' nemmeno giusto che sia il povero cittadino o meglio contribuente-cittadino a pagare le spese di cattive gestioni amministrative.
Grazie per aver ascoltato il mio amarissimo sfogo e spero presto di vedere pubblicato un pezzo su come funzionano le cose in certi Comuni Democratici o quasi.Grazie distinti saluti.

Risposta ADUC
comprendiamo il suo disappunto, ma nel momento in cui si presenta un ricorso occorre essere disposti ad accettare la sentenza -semmai ci si puo' opporre rivolgendosi alla Cassazione, ma con l'assistenza di un legale, dunque con dei costi.
Proprio per non incorrere nel raddoppio della sanzione, noi consigliamo sempre di pagare la contravvenzione se -dopo avere chiesto la sospensione e l'annullamento- la prima non venisse concessa entro i 60 giorni utili per il pagamento. In tal caso, se in udienza il giudice accogliesse il ricorso ci sara' il rimborso.
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