Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 novembre 2002
Domanda 23 novembre 2002
Sono un inquilino in un complesso di proprieta' dell'INPDAP, Da circa 10 anni, lamento alla proprieta' un problema per delle infiltrazioni d'acqua dal soffitto del terrazzo della cucina.
Ho inviato diverse raccomandate A/r all'ente, dalla quale non ho mai ricevuto alcuna risposta scritta.
Finalmente nel mese di luglio di quest'anno il Geometra incaricato dall'ente e' uscito per una verifica, ed ha rilevato che ci sono una serie di lavori da effettuare sul balcone dell'appartamento del piano di sopra.
L'inquilino del piano di sopra (anche lui affittuario INPDAP), ha posto una serie di condizioni di natura economica per far effettuare i lavori (ad es: vuole farsi rimborsare i giorni di ferie che usufruira' nel periodo dei lavori, pretende la posa di piastrelle di suo gradimento, ecc...) che la proprieta', naturalmente, non intende corrispondere.
A questo punto la proprieta' vuole fare una raccomandata all'inquilino ritenendolo responsabile di eventuali danni futuri.
Di fatto pero' il mio problema, non viene risolto, infatti continuero' ad avere le infiltrazioni d'acqua e in considerazione del fatto che, molto probabilmente con la prossima cartolarizzazione, avremo la possibilita' di acquistare l'appartamento, mi ritrovero' con un costo a mio carico.
Chiedo gentilmente un Vs. consiglio su quanto segue: - Posso chiedere una riduzione del canone d'affitto, in quanto non posso godere pienamente dell'immobile in locazione?
- Posso gia' chiedere un risarcimento danni? In caso affermativo, a chi?
- Se in futuro, divengo proprietario dell'appartamento, potro' obbligare gli altri condomini a partecipare al costo che dovro' sostenere?
RingraziandoVi anticipatamente, Cordiali saluti.




Risposta ADUC
per cio' che concerne la richiesta di riduzione del canone, nessuno glielo impedisce e se trovasse un accordo in tal senso, tanto meglio: tuttavia e' improbabile che la controparte sia disponibile.
Pero', puo' esigere -inviando una nuova raccomandata A/R, di messa in mora (intestandola p.c. anche all'inquilino sovrastante)- di effettuare gli interventi del caso dando inizio all'esecuzione degli stessi entro e non oltre 30 gg dal ricevimento della raccomandata medesima, avvisando che in difetto agira' in giudizio onde ottenere sia la rifusione del danno che la condanna all'esecuzione delle opere dovute -solo il giudice potra' obbligare il condominio.
In caso il danno le fosse causato direttamente dall'inquilino, dovrebbe agire su di lui, ma se e' la parte comune a danneggiarla, allora deve agire sul proprietario.

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