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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 ottobre 2002
Domanda 27 ottobre 2002

Gent. mi Sigg. ri, nella precedente e-mail mi sono dimenticato di sottoporre alla Vostra sicura cortese e pronta attenzione un altro problema: quando il commercialista sbaglia, quali norme a nostra tutela possiamo richiamare?
Come ormai da prassi, i suoi errori (e similmente quelli commessi con estrema superficialita' dai medici e cosi' via; d'altronde si tratta delle classi privilegiate dal nostro sistema, esentate da responsabilita', anche se molte volte evidenti), hanno portato sia talvolta i miei genitori sia altre, l'impresa edile che mio padre gestisce, a pagare personalmente.
Anche il commercialista dovrebbe rispondere almeno in solido sugli errori da lui stesso commessi.
Grazie per la cortese, pronta e professionale attenzione che sicuramente non mancherete di riservarmi.
E' graditissima l'occasione per salutare anche la stimatissima Sig. ra Bartolini, nonche' augurarVi buon lodevole lavoro a tutela dei nostri diritti di cittadini/pazienti/utenti/contribuenti che purtroppo, nella maggioranza delle situazioni, vengono letteralmente calpestati, abusando delle posizioni occupate da lor Sigg. ri o semplicemente approfittando dell' "ignoranza" in materia.
DANIELE (27 anni) - Luino (VARESE)




Risposta ADUC
il fatto e' che a risultare obbligato nei confronti dello Stato e dei terzi, e' il soggetto che deve esseguire i pagamenti. Il suo "tecnico" ne risponde invece nei suoi confronti. Il problema puo' essere, talvolta, di non riuscire a dimostrare che ci sia una responsabilita' in quanto mancano documenti che consentano di ricondurre l'errore al commercialista. Ma quando cio' e' ravvisabile (o da contratti, o da ricevute, o da altra documentazione) allora e' possibile contestare il danno subito, secondo le norme generali del codice.
Siamo spiacenti, la ma Signora Bartolini non ha alcun rapporto con noi, trattandosi di diversa associazione.

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