Martedì 9 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 ottobre 2002
Domanda 8 ottobre 2002

alla c. att. Dott. Pres. Vincenzo Donvito ADUC.
e. pc. Tutti gli iscritti AUTOTUTELA.
Egregio Presidente, chi Le scrive e' un agente di viaggio; uno di quelli che: pagandosi i CRS (che sono stati creati dalle Compagnie stesse), i corsi, il personale, le macchine, le innovazioni, le linee telefoniche e trasmissione dati, l'ISDN, ADSL, la CABLE, l'ITAPAC etc etc e che rendendosi sempre disponibile nei confronti dei propri clienti assumendosi anche l'onere e l'impegno di assisterli durante i disagi causati da: scioperi, agitazioni sindacali, rivendicazioni SULTA ANPAC, LICTA e cippa lippa, nevicate, mancate partenze di passeggeri x over-booking (fra l'altro operabile x Legge e che Lei non annovera trai i disagi dei consumatori), ritardi, bagagli smarriti eo rubati, abbandono di passeggeri in aeroporto etc etc, ha contribuito a rovinare le Compagnie aeree. Ebbene SI, sono anch' io un sostenitore di Al Quaida che ha contribuito a gettare nel caos piu' totale il settore aereo mondiale; sono uno uno di quelli che ha appoggiato la battaglia dei costi operata dai Vettori e che alla fine li ha portati ad avere utili talmente bassi e risicati da non reggere nemmeno un giorno di sospensione dei voli, pena il fallimento. E bene SI, la colpa e' anche mia; l'ALITALIA mi ha sopportato x anni per il motto "anche lui 'a da' campa". Mi ha sovvenzionato, aiutato, incentivato, finanziato per anni a suo discapito per far si che io potessi dare da mangiare alla mia figlioletta di tre anni. Non posso far altro che dirle un sincero GRAZIE per tutto!! Adesso e' l'ora che noi agenti di viaggio, dopo anni di assistenzialismo gravato sulle spalle dei consumatori e dei poveri Vettori, si faccia da soli con le ns misere forze.
Pero' Dott. Donvito vorrei fare ad ALITALIA una proposta: perche' il nostro il vettore di bandiera (che oltretutto come lei auspica, sara' presto privatizzata) non fornisce a noi tutti AdV tariffe solo ed esclusivamente "nette", come accade per tutti glia altri esercizi commerciali? Mi spiego meglio: un negozio di alimentari compra un kilo di pasta ad un Euro e lo rivende al prezzo che ritiene piu' consono in base all'andamento del mercato ed alla richiesta; il produttore di pasta in compenso vende direttamente al pubblico solo nel suo spaccio aziendale; se non lo fa, il negoziante sceglierebbe immediatamente di fornirsi da un latro pastaio in quanto non sarebbe piu' concorrenziale e, cosi' facendo tutti, il ns pastificio per vendere in tutta Italia, dovrebbe aprire 3000 punti vendita. Se cosi' fosse anche per noi, come tutti gli altri esercizi di questo mondo, potremmo applicare un ricarico equo ed "arrotondare" all'Euro superiore come tutti i furbi di questa terra (e di questo paese), hanno fatto e tuttora fanno. Il Vettore percepirebbe quanto da lui deciso, i clienti si indirizzerebbero all'Agenzia piu' conveniente e tutti saremmo felici e contenti, proprio come quando andiamo nel ns supermarket preferito. Credo, caro Dott. (?) Donvito che questa sia la vera libera concorrenza: c'e' chi produce, chi distribuisce e chi vende; per altro per noi il passo sarebbe molto molto piu' breve di un kg di pasta, dal produttore al consumatore. Vede sarebbe come dire che il mercato della frutta e' rovinato ed esoso perche' i lavoratori dei mercati generali, sono un passaggio inutile, forzoso ed inutilmente dispendioso. Le tariffe sono decise e imposte da altri (voglio vedere cosa succedera' quando AZ diventera' privata) a noi e' solo dato di pagare, subire e tacere. Riconosco ad AZ di poter vendere direttamente nei propri Uffici - che stranamente stanno tutti chiudendo o per la maggior parte sono gia' chiusi da tempo; che c'e' non rendevano, Vi costavano troppo proprio come noi Agenti???? - ma allo stesso prezzo altrimenti questo e' TUTTO, TRANNE LIBERO MERCATO E CONCORRENZA LEALE.
Cari Vettori e cari personaggi vari che tenete loro bordone dopo anni che, proprio la categoria che rappresentate e' stata bistrattata in mille modi da coloro che ora incensate di santita', meditate sull'antico detto livornese "mi sembrate quelli che me la fecero all'uscio e poi la rivolevano".
Distinti saluti.-




Risposta ADUC
mi dispiace deluderla, ma non credo di essere il responsabile di tutti i suoi mali professionali, e delle difficolta' che, come agenzie di viaggi, avete nei rapporti con il vettore cosiddetto nazionale.
Se in questi anni non e' riuscito a modificare le norme che impongono di accettare certe commissioni "da fame", non credo sia colpa di uno che, come me, ha semplicemente affrontato il problema da un'altra visuale. Quella dei consumatori. Che oltre a consumatori sono anche portatori di diritti. Tra cui quello di pagare cio' che hanno scelto di consumare, non altro. E in questo rientra anche il diritto di non dover pagare un prodotto ad un prezzo maggiore solo perche' esiste una categoria (le agenzie d viaggi) che se rivendessero loro quel prodotto, incasserebbero una commissione.
Certamente e' la logica del mercato, con i vari mediatori e intermediari che ne costutiscono la portante. Ma non e' detto che debba essere sempre cosi'.
Tra l'altro, non siete proprio voi agenti di viaggi a lamentarvi dei miseri 5 o 7% di guadagno sulla vendita dei bigleitti aerei, percentuali che spesso non coprono le spese? E allora, perche' arroccarvi sulla difesa di questa rendita miserabile? Non e' forse questa la logica che consente ad un vettore aereo di imporvi prezzi di vendita e guadagni, bloccando nei fatti quello che potrebbe essere un mercato?
I vostri sistemi di vendita andavano bene fino a venti anni fa (e neanche tanto), quando eravate gli sherpa delle compagnie aeree, aziende che avevano profitti alle stelle e hostess e stuart che sembravano "dio in terra". Oggi sono metodi assurdi e penalizzanti il consumatore che paga di piu', e voi che continuate a non-guadagnare. Difendere questi metodi, come ha fatto la Fiavet, e come fa lei, significa solo avere la prospettiva zero e continuare verso il tunnel della chiusura a grappolo delle agenzie.
La risposta a questo si chiama dinamismo del mercato, scombussolamento delle regole del gioco (sempre di piu' "giogo"), deregolamentazione, farvi desiderare da Alitalia quanto dall'Air France, e non continuare a pietire una mezza pecentuale in piu'.
Non vivreste? Balle che sapete esser tali. Perche' voi non vivete sulle percentuali dell'Alitalia, ma su quello che e' il lavoro di agenzia, in termini professionali e non parassitari, facendovi scegliere non perche' avete i cataloghi con piu' lustrini di questo o quel vettore o di questo e quell'altro tour operator, ma perche' sapete di cosa state parlando quando preparate un itinerario, conoscete gli orari di apertura di una ambasciata per un visto, sapete che clima c'e' ora a Bombay e se i segnali di Nazca sono una bufala o meno.
Purtroppo molti di voi pagano per l'approssimazione di pochi.
Ma cosa c'entrano con questo i consumatori, o le mie critiche perche' il mercato offra il meglio al prezzo minore e con il massimo di qualita'?
Quindi si sfoghi nei luoghi opportuni.
Per quanto mi riguarda, non scalfitto dalle sue osservazioni (gradite, perche' umane) non posso che ribadire la pericolosa crociata che la Fiavet si appresta a fare, a danno di tutti. Il mercato bloccato serve solo a procrastinare l'esistente. Se e' questo che vuole, buona fortuna. Io sono dall'altra parte.
Grazie dell'opportunita' e saluti Vincenzo Donvito

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →