Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 marzo 2000
Domanda 24 marzo 2000
Secondo voi e’ corretto che il mio Comune (VAREDO) applichi gli interessi sulla differenza tra quanto dichiarato come ICI dal 1993 in base al reddito catastale presunto dell'immobile, per altro fornito allora dallo stesso comune, e quanto risulta oggi agli uffici comunali come rendita reale dell'immobile, e a me mai comunicata ufficialmente dal catasto per raccomandata? Vi faccio questa domanda perche’ mi risulta che oltre a non pagare la mora non bisogna pagare nemmeno gli interessi, bensi’ solo l'ICI sulla differenza tra i valori catastali presunti e quelli che oggi risultano al comune. Questa mia convinzione deriva dall'aver visto la trasmissione "Mi manda RAI3" in cui il portavoce del ministro delle finanze ha dichiarato quanto sostengo io e dall'aver letto nel sito http://WWW.dossier.net al capitolo "Finanziaria 2000".  

Risposta ADUC
Lei ha diritto a non pagare ne' interessi ne' sanzioni per il solo motivo di non aver ricevuto la notifica dell'attribuzione di rendita. Se cosi' non fosse stato, avrebbe dovuto pagare sia gli uni che le altre.
Il termine per ricorrere contro la nuova determinazione della rendita catastale dei fabbricati, decorre dal giorno in cui il contribuente abbia avuto conoscenza del relativo avviso. Gli uffici competenti devono comunicare ai contribuenti a mezzo posta l’avvenuto classamento delle unità immobiliari.
Al contribuente, che non abbia ricevuto la comunicazione della nuova rendita catastale nelle modalità previste (e, quindi, abbia continuato a pagare l'ICI sulla base della rendita presunta) non vengono comminate né sanzioni né interessi.
Qualora, però, gli sia stata irrogata una sanzione dagli uffici comunali con provvedimento definitivo, il debito residuo si estingue, pur non essendo previsto il rimborso di quanto già pagato.
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