Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 agosto 2002
Domanda 14 agosto 2002
HELP! Ho un avvocato di Infostrada alle calcagna che pretende, entro otto giorni, il pagamento di una bolletta Infostrada di circa 40 euro relativa ad un presunto contratto da me firmato ed indicante Infostrada come gestore preferito per la preselezione automatica.
Inutile dire che non ho MAI firmato un contratto ad Infostrada! Ho fatto solo attivare, per telefono, il servizio usufruibile tramite composizione esplicita del prefisso (1055, mi pare). Dissero per telefono che sarebbe arrivato per posta il contratto da perfezionare con eventuale opzione della preselezione automatica. Il contratto non e' mai arrivato. Infostrada, invece, dice di averlo ricevuto firmato dal sottoscritto. In forza di cio', ha richiesto ed ottenuto immediatamente da Telecom la preselezione automatica. Il "bello" e' che "stranamente" nessuno dei due gestori si e' premurato di avvisarmi di questo piccolo dettaglio, forse anche perche' il mio gestore di preselezione automatica era Wind. Il risultato potete immaginarlo: per un paio di mesi ho continuato a telefonare senza prefisso del gestore ed e' arrivata la fattura di Infostrada. Ho chiarito immediatamente la situazione ad entrambi i gestori via R. R. Telecom ha ripristinato il servizio cosi' come era in origine e scusandosi per l'accaduto, Infostrada invece vuole essere pagata e sostiene ancora di essere in possesso di tale contratto.
Credetemi, quel contratto non l'ho mai firmato, ne' io ne' mia moglie (unici componenti di famiglia) e quindi non so neanche cosa dica. Ho chiesto di poterlo vedere, ma la risposta e' stata negativa! Cosa faccio? Pago e li denuncio per frode? Non pago? Devo andare al giudice di pace? Posso evitare di pagare anche un avvocato? Posso chiedere la recessione da un contratto anche se, non avendolo firmato, non conosco neanche le condizioni di recesso? Esiste un Ente garante a cui rivolgersi? Vuoi vedere che mi conviene pagare! Che bella estate!




Risposta ADUC
in caso la richiesta le fosse pervenuta per lettera semplice, puo' al momento ignorarla. Se le fosse giunta per raccomandata A/R occorrerebbe invece che rispondesse immediatamente, a sua volta tramite raccomandata A/R, contestando la legittimita' e fondatezza della richiesta, specificando di non aver richiesto l'opzione in questione e conseguentemente diffidando dal reiterare richieste, con l'avviso che in caso contrario adira' le vie legali (rivolgendosi al giudice di pace, inizialmente in conciliazione). Ad ogni modo, se avesse utilizzato il servizio (indipendentemente dall'opzione contestata) dette somme sono dovute.
Volendo puo' anche richiedere -sempre per raccomandata A/R- una valutazione al Garante per le Comunicazioni, Isola B5, 80143 Na.

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