Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 agosto 2002
Domanda 8 agosto 2002
Buongiorno a tutti, innanzitutto ringrazio anticipatamente per la vostra risposta.
Vi espongo il mio caso.
Nel lontano 1990 mio fratello decise di costruire degli appartamenti in una localita' di campagna in provincia di Reggio Emilia, dove infatti costrui' tre palazzine con un totale di nr. 11 appartamenti piu' tutti i terreni circostanti di sua proprieta'.
Nell'anno 1992 provvedeva a fare donazione di un appartamento a me e un altro ad un altro mio fratello regolarmente rogitati nel medesimo anno.
Nell'anno 1998 mio fratello costruttore (libero professionista) veniva dichiarato fallito.
Gli appartamenti nr. 9 vennero requisiti dal Curatore fallimentare di cui nr. 2 erano occupati da una mia sorella e uno da mia madre (che a loro volta avevano acquistato gli appartamenti, pagamenti documentabili, ma non avevano fatto il rogito) come case vacanze.
Il Curatore lascio' le chiavi dei due appartamenti alle medesime, mentre ovviamente a noi 2 non chiese nulla.
Nell'ottobre del 2000 mia madre purtroppo passa a miglior vita.
Nel gennaio del 2002 i nr. 9 appartamenti vengono venduti all'asta e vengono acquistati da una persona del luogo.
Nel maggio del 2002 il curatore mi richiede il pagamento di un affitto per l'appartamento occupato da mia madre dalla data del fallimento alla data della vendita del medesimo Ecco la prima domanda. E' corretta questa richiesta? Premetto che noi tuti figli non abbiamo ereditato nulla da nostra madre, Stessa cosa la fa anche con l'altra mia sorella nonostante lei sia pure iscritta al fallimento come creditrice avendo il giudice accettato la presentazione della sua documentazione comprovante i pagamenti effettuati sino alla data del fallimento dell'appartamento in oggetto.
Mia sorella ha reso le chiavi della casa, non ha ricevuto ancora nulla dal fallimento a titolo di creditrice e il curatore chiede anche a lei un affitto. Anche in questo caso e' corretto???
Terza domanda. Il proprietario dei nr. 9 appartamenti e dei terreni circostanti, sta facendo lavori nei prati tipo vialetti sistemando insomma delle parti comuni che non erano ancora state terminate da mio fratello.
In questo caso che regole ci sono??? E' un condominio anche se volendo siamo 3 proprietari?
Oppure non e' considerato condominio e ognuno puo' dire o fare cio' che vuole???
Come posso documentarmi circa le regole per questo alloggio???
Le palazzine sono tutte con 4 appartamenti e una scala comune due sotto e due sopra e io e l'altro mio fratello abbiamo gli appartamenti al 1° piano.
Possiamo andare nelle parti comuni? Nel pratico di fronte a casa a piano terra oppure essendo di sua proprieta' non possiamo??
Insomma a parte le domande sopra in merito al curatore vorrei sapere quali sono le leggi che regolano i rapporti con il nuovo proprietario.
Comunico anche che il Signore in questione ha detto che non vendera' i suoi 9 appartamenti ma li affittera' al momento sono tutti vuoti.
Ringrazio tantissimo per l'aiuto che mi darete Saluto cordialmente e buone vacanze




Risposta ADUC
non e' chiaro se vi e' stata da parte vostra la successione nell'eredita' di vostra madre (che puo' anche essere costituita da soli debiti, in teoria) o se vi e' stata espressa rinuncia -o se le cose non sono ben chiare. Nel primo caso, siete tenuti a rispondere anche dei debiti che dovessero venir fuori successivamente. Ma non sappiamo su quale base e' fondata la richiesta di affitto. A nostro avviso, e' contestabile: attendete che la richiesta sia formalizzata per iscritto, ed a quel punto affidatevi ad un legale per contestare.
Anche se siete tre proprietari, e' un condominio, in tutto e per tutto: i problemi pratici, ci sarebbero in caso i proprietari fossero solo due, ma non in questo caso, trattandosi di un condominio regolare ai sensi del codice civile.

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