Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 luglio 2002
e' un po' lunga, ma ormai e' diventata un'odissea!
Ai primi di marzo abbiamo acquistato presso un magazzino Emmelunga un arredamento completo (cucina, soggiorno, tavolo, letto), il cui valore ammontava a circa 7mila Euro, di cui abbiamo versato un anticipo (4mila euro circa), e il per il resto abbiamo fatto un finanziamento in 11 rate.
Il 14 maggio e' avvenuta la consegna della merce, ed ecco arrivare le note dolenti: le vetrinette del soggiorno, sono arrivate diverse da quelle ordinate, inservibili.
A causa di questo, non abbiamo ancora potuto portare a casa nostra alcuni oggetti di valore, ma comunque ce le hanno montate dicendo che avrebbero visto poi se sostituirle completamente o solo i pezzi diversi.
La cosa piu' grave era pero' la mancanza dei pannelli retro-pensile, senza i quali non e' stato possibile installare la cappa della cucina, ne' riempire i pensili (visto che tanto gli installatori sarebbero dovuti tornare a smontarli per attaccare i pannelli), ne' cucinare, perche', oltre a non avere la cappa, avremmo rischiato di rovinare il muro della cucina, che non ha le piastrelle.
Dopo giorni e giorni senza sapere nulla, nonostante le chiamate e i tentativi di avere notizie, ai primi di giugno siamo capitati al punto vendita per acquistare dei complementi, e abbiamo colto l'occasione per rintracciare il nostro venditore, il quale ci ha fatto sapere che tutta la nostra merce mancante sarebbe arrivata al magazzino il 16 giugno, cioe' gia' piu' di un mese dopo la consegna, e "tempo un paio di giorni" sarebbe dovuta uscire l'assistenza per montarci il tutto.
Dal 16 giugno, il calvario: ogni giorno rintracciare il venditore era sempre piu' difficile, e appena si faceva trovare ci liquidava con un "Dammi due giorni, che chiamo e ti faccio sapere".
Alla fine, siamo arrivati alla fine di giugno ad avere una data: l'8 luglio, un lunedi'.
Io e il mio convivente abbiamo preso ciascuno la sua giornata di ferie dal lavoro, e abbiamo aspettato dalle 8 del mattino(orario previsto per la consegna) fino alle 4 del pomeriggio, quando l'Emmelunga ha aperto e siamo riusciti a contattare il nostro venditore, che e' caduto dalle nuvole e dopo un giro di telefonate ha scoperto che gli installatori dell'assistenza, senza avvisare nessuno, non si erano presentati al magazzino.
Al che ci siamo giustamente alterati: uno di noi due non poteva piu' prendere ferie in settimana, e abbiamo chiesto che l'assistenza venisse mandata il sabato stesso.
Inutilmente: l'11 luglio il venditore ci ha detto che la prima data utile per la consegna era il 18 (un giovedi'), o altrimenti per il sabato si sarebbe arrivati al 27 luglio.
Abbiamo accettato il 18, anche se ha potuto rimanere a casa in ferie uno solo di noi.
Gli installatori sono arrivati quasi alle 11 perche' al magazzino non trovavano la merce da consegnarci, e inoltre, quando sono arrivati, le vetrinette erano ancora IDENTICHE a quelle che avevamo gia' a casa, cioe' ancora inservibili, e infatti le hanno riportate indietro.
E mancava ancora il pannello retropensile della cucina, quindi oggi, 24 luglio, a distanza di DUE MESI e DIECI giorni dalla consegna, con DUE RATE del finanziamento gia' pagate, siamo ancora esattamente nella vergognosa situazione del 14 maggio. Sono piu' di due mesi che non possiamo cucinare, ne' utilizzare i pensili e le vetrine.
Naturalmente il nostro venditore, appena saputo il "disguido", ci ha assicurato che ci avrebbe fatto sapere entro un paio di giorni. Cosi' non e' stato, e anche se abbiamo cercato di contattare lui e di parlare con il direttore del punto vendita, non c'e' stato verso.
A questo punto ci sembra proprio che se ne stiano approfittando, anche perche' sui fogli dell'assistenza c'e' scritto chiaramente che i tempi (per i pezzi che NON compromettono l'uso dei mobili) sono di 40/60 giorni, e ormai sono stati abbondantemente superati.
Oltre ai disagi quotidiani, abbiamo avuto anche il danno economico delle giornate di lavoro perse.
Abbiamo urgenza dei nostri mobili, ma pare che ci stiano proprio prendendo in giro. Abbiamo gia' pagato, e tutti i tempi ragionevoli di attesa sono stati superati, e a questo punto non ne possiamo piu'!
vorremmo sapere se e' possibile fare qualcosa per pretendere, in caso di mancata consegna entro brevissimo tempo, un risarcimento dei danni, o la restituzione della merce che non abbiamo potuto usare, a fronte del rimborso.
grazie mille
Ai primi di marzo abbiamo acquistato presso un magazzino Emmelunga un arredamento completo (cucina, soggiorno, tavolo, letto), il cui valore ammontava a circa 7mila Euro, di cui abbiamo versato un anticipo (4mila euro circa), e il per il resto abbiamo fatto un finanziamento in 11 rate.
Il 14 maggio e' avvenuta la consegna della merce, ed ecco arrivare le note dolenti: le vetrinette del soggiorno, sono arrivate diverse da quelle ordinate, inservibili.
A causa di questo, non abbiamo ancora potuto portare a casa nostra alcuni oggetti di valore, ma comunque ce le hanno montate dicendo che avrebbero visto poi se sostituirle completamente o solo i pezzi diversi.
La cosa piu' grave era pero' la mancanza dei pannelli retro-pensile, senza i quali non e' stato possibile installare la cappa della cucina, ne' riempire i pensili (visto che tanto gli installatori sarebbero dovuti tornare a smontarli per attaccare i pannelli), ne' cucinare, perche', oltre a non avere la cappa, avremmo rischiato di rovinare il muro della cucina, che non ha le piastrelle.
Dopo giorni e giorni senza sapere nulla, nonostante le chiamate e i tentativi di avere notizie, ai primi di giugno siamo capitati al punto vendita per acquistare dei complementi, e abbiamo colto l'occasione per rintracciare il nostro venditore, il quale ci ha fatto sapere che tutta la nostra merce mancante sarebbe arrivata al magazzino il 16 giugno, cioe' gia' piu' di un mese dopo la consegna, e "tempo un paio di giorni" sarebbe dovuta uscire l'assistenza per montarci il tutto.
Dal 16 giugno, il calvario: ogni giorno rintracciare il venditore era sempre piu' difficile, e appena si faceva trovare ci liquidava con un "Dammi due giorni, che chiamo e ti faccio sapere".
Alla fine, siamo arrivati alla fine di giugno ad avere una data: l'8 luglio, un lunedi'.
Io e il mio convivente abbiamo preso ciascuno la sua giornata di ferie dal lavoro, e abbiamo aspettato dalle 8 del mattino(orario previsto per la consegna) fino alle 4 del pomeriggio, quando l'Emmelunga ha aperto e siamo riusciti a contattare il nostro venditore, che e' caduto dalle nuvole e dopo un giro di telefonate ha scoperto che gli installatori dell'assistenza, senza avvisare nessuno, non si erano presentati al magazzino.
Al che ci siamo giustamente alterati: uno di noi due non poteva piu' prendere ferie in settimana, e abbiamo chiesto che l'assistenza venisse mandata il sabato stesso.
Inutilmente: l'11 luglio il venditore ci ha detto che la prima data utile per la consegna era il 18 (un giovedi'), o altrimenti per il sabato si sarebbe arrivati al 27 luglio.
Abbiamo accettato il 18, anche se ha potuto rimanere a casa in ferie uno solo di noi.
Gli installatori sono arrivati quasi alle 11 perche' al magazzino non trovavano la merce da consegnarci, e inoltre, quando sono arrivati, le vetrinette erano ancora IDENTICHE a quelle che avevamo gia' a casa, cioe' ancora inservibili, e infatti le hanno riportate indietro.
E mancava ancora il pannello retropensile della cucina, quindi oggi, 24 luglio, a distanza di DUE MESI e DIECI giorni dalla consegna, con DUE RATE del finanziamento gia' pagate, siamo ancora esattamente nella vergognosa situazione del 14 maggio. Sono piu' di due mesi che non possiamo cucinare, ne' utilizzare i pensili e le vetrine.
Naturalmente il nostro venditore, appena saputo il "disguido", ci ha assicurato che ci avrebbe fatto sapere entro un paio di giorni. Cosi' non e' stato, e anche se abbiamo cercato di contattare lui e di parlare con il direttore del punto vendita, non c'e' stato verso.
A questo punto ci sembra proprio che se ne stiano approfittando, anche perche' sui fogli dell'assistenza c'e' scritto chiaramente che i tempi (per i pezzi che NON compromettono l'uso dei mobili) sono di 40/60 giorni, e ormai sono stati abbondantemente superati.
Oltre ai disagi quotidiani, abbiamo avuto anche il danno economico delle giornate di lavoro perse.
Abbiamo urgenza dei nostri mobili, ma pare che ci stiano proprio prendendo in giro. Abbiamo gia' pagato, e tutti i tempi ragionevoli di attesa sono stati superati, e a questo punto non ne possiamo piu'!
vorremmo sapere se e' possibile fare qualcosa per pretendere, in caso di mancata consegna entro brevissimo tempo, un risarcimento dei danni, o la restituzione della merce che non abbiamo potuto usare, a fronte del rimborso.
grazie mille
Risposta ADUC
provvedete ad una messa in mora definitiva: occorre inviare una raccomandata A/R, rilevando l'inadempienza sinora perpetrata, dettando il definitivo termine di 15 gg per provvedere alla consegna (indicando tutti i pezzi) ed avvisando che in difetto adirete le vie legali -chiedendo la rifusione del danno.
Potrete poi rivolgervi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
Potrete poi rivolgervi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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