Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 luglio 2002
Domanda 9 luglio 2002
Gentili signori, Vi chiedo un consiglio su cosa fare, dopo la morte di mio marito nel 1997, ho dovuto affrontare situazioni abbastanza ingarbugliate e allucinanti, una tra queste e' questa per cui vi chiedo un parere, anche se dovrei chiedervelo per tutte le altre che sono ancora in piedi. Mio marito aveva affittato la casa della madre ad una persona, questa persona non ha mai pagato una lire di affitto, ma cosa piu' grave nemmeno le spese condominiali, l'amministratore all'epoca aveva fatto richiesta di pignoramento dell'affitto per pagare le spese di condominio. ovviamente 'l'amministratore si e' fermato solo a questo e non ha mai avendo avuto l'atto di pignoramento cercato di avere le somme dall'affittuario, quando ho cercato di fare chiarezza in questa situazione dopo due anni, mi sono sentita dire che il condominio poteva richiedere al proprietario le somme del canone del condominio che non pagava l'inquilino. Morale della favola, prima di vendere l'appartamento ho dovuto pagare tutte le spese dai vari atti di pignoramento, alle spese di condominio sempre dovute dall'affittuario, e anche l'eccedenza d'acqua. Con il mio legale siamo andati dall'amministratore, abbiamo chiesto se finalmente non ci fossero piu' somme da pagare e credevo che finalmente mi fossi tolta almeno quella situazione. Ma non e' stato cosi', a distanza di un anno l'amministratore mi telefona dicendo che c'erano ancora residui da pagare. Allora mi sono proprio arrabbiata ed ho detto al mio avvocato che ora avrei voluto vedere tutti i documenti, sapere se ci fossero dei fondi cassa perche' non intendevo piu' pagare al buio. Come se niente fosse invece loro hanno obbligato la nuova proprietaria a pagare il residuo e questa ovviamente ha fatto richiesta al giudice per avere le sue somme da parte mia. Ora ci sara' l'udienza e' il mio avvocato dice che dovrei pagare perche' sembra sia giusto che il proprietario paghi quando l'inquilino non lo fa. Sicuramente viviamo in un Italia dove oltre il danno c'e' anche la beffa, mi chiedo perche' sono costretta come proprietaria a pagare l'eccedenza d'acqua dell'inquilino, considerando che e' un bene personale di consumo, perche' il bravo legale che ha mi fatto il pignoramento dell'affitto per farsi pagare il condominio dall'inquilino con un aggravio di spese notevoli non ha poi dato corso allo stesso provvedimento ed abbia dovuto invece pagarlo io nonostante non ho mai avuto una lira di affitto, forse per il solo fatto di essere proprietari non si e' tutelati da nessuno e si deve soltanto pagare.
Vi ringrazio se vorrete darmi un parere anche perche' di queste situazioni paradossali ne ho ancora tante da risolvere e mentre gli altri vivono tranquilli io devo cercare di andare avanti con il mio stipendio mantenendo tre figli.

Risposta ADUC
nei confronti del condominio, in effetti lei ne risponde. Tuttavia era obbligata -palesemente ed inconfutabilmente- per le spese condominiali (non v'e' alcun motivo per cui il condominio debba rimetterci per inadempienze di un suo condomino che usa l'immobile per il quale lei e' pero' obbligata nei confronti degli altri comproprietari). Non si comprende pero' per quale motivo le abbiano accollato anche quelle del pignoramento nei confronti dell'affittuario (se e' nei confronti di questi e non nei suoi), in quanto quella e' comunque stata una decisione condominiale per la quale lei non ha responsabilita' diretta. Non v'e' dubbio che -se le spese adesso richieste sono legittime- lei debba pagare. Questa pero' non e' questione di vivere o meno in Italia: infatti il condominio ha ragione, quello che non funziona e' l'ordinamento per quanto concerne i rapporti con gli inquilini, in quanto il proprietario non e' adeguatamente tutelato in caso di abusi.
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