Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 giugno 2002
27 Giu 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............i fatti: un amico mi presta uno scooter per il mio lavoro di consegne. successivamente mi trasferisco in un'altra città per motivi personali, ma prima di partire posteggio il motorino (50 cc) fuori dal retro del negozio dove lavoravo. in seguito la società per la quale lavoravo chiude e quindi anche il negozio. ieri mi arriva la busta di una raccomandata con all'interno una multa (sì, proprio quella che di solito si lascia sul parabrezza dell'auto...) di 206 (duecentosei!) euro per "infrazione art. 14, 46 e 50 del decreto L.vo 22/97: abbandono di veicolo a motore in area pubblica". in pratica è successo che una volta chiuso il negozio dove lavoravo, i condomini mi hanno sbattuto in strada lo scooter e poi avranno chiamato i vigili! ora io mi chiedo: avrò anche le mie colpe, ma è giusto che non ho ricevuto nemmeno un avviso e mi avvertono con una multa di 206 euro, per un reato che non ho commesso (qualcuno mi ha spostato il motorino, tra l'altro anche di recente...)? inoltre lo scooter era sì malridotto, ma sono comunque riuscito a farlo funzionare almeno per spostarlo, quindi come si può assimilarlo ad un rifiuto? e comunque ribadisco che se era malconcio, è perchè me lo hanno sbattuto fuori dal cortile interno! posso fare qualcosa per evitare questo sopruso (1-non l'ho abbandonato; 2-mi avvisano per la prima volta con una multa anzichè...che so....un'ingiunzione a rimuoverlo perchè non sapevo che me l'avessero spostato; 3-la multa è di 206 euro! mi sembra un po' eccessiva!!!!!)? vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto che saprete darmi; nel caso abbiate bisogno di ulteriori dettagli sarò ben lieto di fornirveli. grazie ancora di esistere! Paolo
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RICHIESTA.............i fatti: un amico mi presta uno scooter per il mio lavoro di consegne. successivamente mi trasferisco in un'altra città per motivi personali, ma prima di partire posteggio il motorino (50 cc) fuori dal retro del negozio dove lavoravo. in seguito la società per la quale lavoravo chiude e quindi anche il negozio. ieri mi arriva la busta di una raccomandata con all'interno una multa (sì, proprio quella che di solito si lascia sul parabrezza dell'auto...) di 206 (duecentosei!) euro per "infrazione art. 14, 46 e 50 del decreto L.vo 22/97: abbandono di veicolo a motore in area pubblica". in pratica è successo che una volta chiuso il negozio dove lavoravo, i condomini mi hanno sbattuto in strada lo scooter e poi avranno chiamato i vigili! ora io mi chiedo: avrò anche le mie colpe, ma è giusto che non ho ricevuto nemmeno un avviso e mi avvertono con una multa di 206 euro, per un reato che non ho commesso (qualcuno mi ha spostato il motorino, tra l'altro anche di recente...)? inoltre lo scooter era sì malridotto, ma sono comunque riuscito a farlo funzionare almeno per spostarlo, quindi come si può assimilarlo ad un rifiuto? e comunque ribadisco che se era malconcio, è perchè me lo hanno sbattuto fuori dal cortile interno! posso fare qualcosa per evitare questo sopruso (1-non l'ho abbandonato; 2-mi avvisano per la prima volta con una multa anzichè...che so....un'ingiunzione a rimuoverlo perchè non sapevo che me l'avessero spostato; 3-la multa è di 206 euro! mi sembra un po' eccessiva!!!!!)? vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto che saprete darmi; nel caso abbiate bisogno di ulteriori dettagli sarò ben lieto di fornirveli. grazie ancora di esistere! Paolo
Risposta ADUC
lei lo avrebbe abbandonato: non era sotto il suo controllo (tant'e' che dei terzi glielo hanno spostato senza che lei potesse verificare il fatto in tempi brevi), pertanto non v'e' dubbio che l'abbandono ci sia -ne' aveva titolo, non essendo condomino, per lasciarlo nella proprieta' privata di terzi.
Tuttavia, se vuole puo' provare a contestare l'abbandono, facendo decidere al giudice il caso specifico. Per far questo, occorre opporsi entro 30 gg al giudice di pace, portando personalmente l'atto, chiedendo la sospensione e l'annullamento dell'atto medesimo -ma pagando se entro 60 gg non ricevesse l'accoglimento della sospensione. Dovra' domiciliarsi (tenendosi pertanto in contatto) presso la cancelleria del giudice. In caso le rigettino il ricorso, potrebbero esserci spese aggiuntive.
Tuttavia, se vuole puo' provare a contestare l'abbandono, facendo decidere al giudice il caso specifico. Per far questo, occorre opporsi entro 30 gg al giudice di pace, portando personalmente l'atto, chiedendo la sospensione e l'annullamento dell'atto medesimo -ma pagando se entro 60 gg non ricevesse l'accoglimento della sospensione. Dovra' domiciliarsi (tenendosi pertanto in contatto) presso la cancelleria del giudice. In caso le rigettino il ricorso, potrebbero esserci spese aggiuntive.
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