Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 maggio 2002
25 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Buon giorno,
volevo porVi un quesito.
L'azienda per cui lavoro è titolare di carte di credito aziendali.
Su un e/c di sei mesi fa vi sono stati degli addebiti con dolo: la nostra carta di credito molto probabilmente è stata "clonata" negli USA ed utilizzata per svariati acquisti per circa 4000 $.
In pari data Vi sono anche degli acquisti effettuati in Italia da un ns. commerciale.
Purtroppo ci siamo accorti solo un mese fa dell'accaduto ed abbiamo avvisato immediatamente l'American Express dell'accaduto chiedendo naturalmente lo storno dei movimenti.
Ci è stato detto che la pratica era stata inoltrata al loro ufficio frodi e successivamente abbiamo ricevuto una loro comunicazione che essendo trascorsi i 60 gg di tempo dalla data di ricezione e/c non abbiamo diritto a nulla.
Prima di tutto non mi sembra giusto il limite di tempo in quanto gli e/c vengono spediti a mezzo posta e l'addebito degli e/c viene effettuato automaticamente in banca. Se pertanto uno avesse un e/c bancario annuale e non ricevesse per qualsiasi disguido l'estratto della carta di credito come potrebbe difendersi?
Si tratta poi di evidente di "furto", è possibile che trascorsi 60 gg. questo non sia più perseguibile?
Come può un istituto come la American Express non avere un sistema che blocca in automatico una carta quando vengono effettuato in pari data operazioni su diversi continenti?
Perché non vengono incontro ad un cliente che spende mediamente ogni anno miliardi con la loro carta di credito, visto e considerato il fatto che sono anche assicurati per eventuali frodi?
In attesa di come possiamo comportarci, ringrazio anticipatamente per la Vs. collaborazione.
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Buon giorno,
volevo porVi un quesito.
L'azienda per cui lavoro è titolare di carte di credito aziendali.
Su un e/c di sei mesi fa vi sono stati degli addebiti con dolo: la nostra carta di credito molto probabilmente è stata "clonata" negli USA ed utilizzata per svariati acquisti per circa 4000 $.
In pari data Vi sono anche degli acquisti effettuati in Italia da un ns. commerciale.
Purtroppo ci siamo accorti solo un mese fa dell'accaduto ed abbiamo avvisato immediatamente l'American Express dell'accaduto chiedendo naturalmente lo storno dei movimenti.
Ci è stato detto che la pratica era stata inoltrata al loro ufficio frodi e successivamente abbiamo ricevuto una loro comunicazione che essendo trascorsi i 60 gg di tempo dalla data di ricezione e/c non abbiamo diritto a nulla.
Prima di tutto non mi sembra giusto il limite di tempo in quanto gli e/c vengono spediti a mezzo posta e l'addebito degli e/c viene effettuato automaticamente in banca. Se pertanto uno avesse un e/c bancario annuale e non ricevesse per qualsiasi disguido l'estratto della carta di credito come potrebbe difendersi?
Si tratta poi di evidente di "furto", è possibile che trascorsi 60 gg. questo non sia più perseguibile?
Come può un istituto come la American Express non avere un sistema che blocca in automatico una carta quando vengono effettuato in pari data operazioni su diversi continenti?
Perché non vengono incontro ad un cliente che spende mediamente ogni anno miliardi con la loro carta di credito, visto e considerato il fatto che sono anche assicurati per eventuali frodi?
In attesa di come possiamo comportarci, ringrazio anticipatamente per la Vs. collaborazione.
Risposta ADUC
il termine di riferimento e' quello previsto dalla normativa. Ad ogni modo, se fosse possibile dimostrare un tardivo ricevimento (poiche' e' dal ricevimento che decorrono i 60gg) si sarebbe ancora nei termini per contestare. Sicuramente, vale la pena di sostenere questo punto e dunque sostenere di aver provveduto (salva diversa prova) alla contestazione nel momento in cui si e' stati messi in condizione di verificare.
Si consiglia di richiedere anche, a questo punto, una valutazione ed un intervento all'Ombudsman bancario, V. delle Botteghe Oscure 46, 00187 Rm.
Non e' invece a favore il fatto che si tratti di un furto: infatti, trattandosi di un illecito, a rigor di logica ne dovrebbe rispondere chi l'ha subito (voi, si presume) e non il terzo incolpevole. Tuttavia, il vostro contratto prevedera' sicuramente una franchigia per questi casi.
Si consiglia di richiedere anche, a questo punto, una valutazione ed un intervento all'Ombudsman bancario, V. delle Botteghe Oscure 46, 00187 Rm.
Non e' invece a favore il fatto che si tratti di un furto: infatti, trattandosi di un illecito, a rigor di logica ne dovrebbe rispondere chi l'ha subito (voi, si presume) e non il terzo incolpevole. Tuttavia, il vostro contratto prevedera' sicuramente una franchigia per questi casi.
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