Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 maggio 2002
Domanda 4 maggio 2002
4 Mag 2002
Oggetto: richiesta di un consiglio
Buongiorno,
poiché sono disperato, vorrei chiedervi un consiglio, anche se non sono iscritto alla vostra associazione. Se potete rispondermi, vi ringrazio, se non vorrete farlo, vi ringrazio comunque per l'attenzione. Sarò comunque breve.
Ho sottoscritto con tin.it un abbonamento ADSL con l'opzione di modem in comodato, ma il primo modem che mi avevano fornito era inadatto al mio computer e dopo una settimana ha smesso di funzionare. Quando gli ho detto che avevo intenzione di arrangiarmi, comprandomi il modem che preferivo e restituendo il loro, non mi hanno detto né sì né no, ma semplicemente che un loro incaricato mi avrebbe chiamato nel giro di due o tre giorni. Ora il trucco mi è chiaro: sette giorni sono occorsi al modem per guastarsi, tre giorni almeno per richiamarmi, sette più tre fa dieci ed intanto i dieci giorni di limite per il diritto di recesso erano passati. E quando dopo un paio di settimane mi sono stufato di
aspettare ed ho ritelefonato, mi è stato detto che l'abbonamento me lo sarei dovuto tenere così com'è, comprensivo del pagamento per un anno di un modem non funzionante, perché per il diritto di recesso era tardi.
Questo mi ha scatenato una voglia irrefrenabile di esercitare "veramente" il diritto di recesso, dato che il tempo limite è passato, ma solamente perché loro mi hanno ingannato promettendomi tempi di risposta che non hanno rispettato e "allungando il brodo" subdolamente.
Potrei esercitare il diritto di recesso anche oltre il limite, fondandolo su queste motivazioni (anche tenendo conto che tutto si è svolto al telefono e quindi non ho dichiarazioni scritte, registrazioni o nulla di tangibile a mio favore)?
Scusatemi ancora.
Un saluto.

Risposta ADUC
quello che puo' fare e' recedere dal contratto per inadempienza di controparte, in quanto le e' stato fornito un apparato non funzionante. Pertanto, puo' inviare una raccomandata A/R, rilevando il mancato funzionamento dell'apparecchio consegnato, considerando risolto il rapporto contrattuale per loro colpa, diffidando dal reiterare richieste ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Susseguentemente potrebbe rivolgersi, in conciliazione, al giudice di pace.
Non puo' invece esercitare il diritto di ripensamento in quanto tale, essendo decorso il termine.
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