Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 aprile 2002
Domanda 19 aprile 2002
19 Apr 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Spettabile Aduc, vi scrivo per chiedervi un consiglio nei riguardi del contenzioso che mi vede vittima della Mondolibri S.p.a. di Brescia. Sebbene io abbia potuto constatare che avete già trattato casi simili al mio, vi prego di rispondermi ugualmente perché il comportamento che io ho sostenuto nella vicenda è abbastanza diverso da quello delle altre persone che vi hanno scritto prima di me.
Nel novembre del duemila sono stata avvicinata al supermercato da un venditore che mi ha proposto tre libri ad un prezzo stracciato. Solo dopo aver firmato la cosiddetta "accettazione" dell'offerta, però, egli mi ha informato dell'iscrizione al "club degli editori" della società Mondolibri S.p.a. e dell'obbligo, che ne conseguiva, dell'acquisto di un libro al mese salvo rifiuto tramite telefonata o cedola allegata alla rivista mensile.
Dopo aver fatto un paio di acquisti e aver rifiutato un certo numero di libri, la rivista con l'indicazione del libro del mese proposto e con la cartolina necessari per rifiutarlo, ha cominciato ad arrivarmi dopo il termine previsto per la rinuncia del libro stesso, obbligandomi, di fatto, ad acquistarlo. Insoddisfatto da tali comportamenti ho subito mandato una lettera di disdetta (ahi me, non una raccomandata con A.R.) nella quale scioglievo la mia adesione al "Club degli editori" e avvisavo che qualsiasi futura spedizione sarebbe stata rispedita.
Di spedizione ne arrivò solo una ed io non andai neppure in posta a ritirarla, lasciando così che venisse rimandata al mittente (conservo ancora l'avviso di riscossione che il postino mi lasciò nella buca delle lettere). Dopo qualche mese hanno iniziato ad arrivare gli avvisi di pagamento per quel libro (tutti in busta semplice senza alcun timbro postale). In questi, oltre che intimarmi il pagamento di euro 16,27, mi si minacciava di azione giudiziaria con le conseguenti costose spese legali.
Decisi così rispedire una seconda lettera di disdetta con tutti i chiarimenti necessari per spiegare lo svolgimento dei fatti, questa volta, però, con raccomandata A.R. (conservo la ricevuta, datata 25.02.02). Ve la allego per completezza (Allegato 1).
Due giorni fa, infine, mi è arrivata una lettera del loro avvocato (sempre in busta semplice, anche se questa volta si intravede un timbro postale) in cui, con i soliti toni intimidatori, mi si danno ulteriori 10 giorni di tempo per pagare il prezzo del libro maggiorato, però, delle spese sostenute (tot. Euro 27,12). Scaduto tale ultimatum verrò sottoposta ad azione giudiziaria.
A questo punto non so più come comportarmi. Sicuramente sono stata sprovveduta, è altrettanto certo, però, che il comportamento della Mondolibri è stato ingannevole, truffaldino ed intimidatorio. Vi prego di aiutarmi e, se ne avete la possibilità, di intraprendere qualche iniziativa affinché altri non subiscano i miei stessi raggiri.
Vi ringrazio fin d'ora per il tempo che vorrete concedermi e per il prezioso lavoro che state svolgendo.
Cordiali saluti. ALLEGATO 1 Spettabile Mondolibri S.p.A.
Casella Postale 100 - 25199 Brescia
24 febbraio 2002
Oggetto: risposta alla Sua comunicazione del 25.01.2002. Ho ricevuto il giorno 22.02.02 il sollecito di pagamento per il "libro del Mese" - L'IMPERO DEI CELTI.
Nella mia precedente missiva, datata 10.07.2001, manifestai l'intenzione, motivata, di porre termine all'adesione al "Club degli Editori". Nella stessa, esposi l'impossibilità pratica riscontrata nel disdire per tempo la spedizione del libro del mese di giugno, dovuta al fatto che la cedola necessaria per comunicarne il rifiuto (allegata alla corrispondente rivista mensile) mi fu recapitata in data successiva al termine di scadenza consentito. Resi, in tal modo, evidente la mia volontà di rifiutare tale libro, ed indicai, con chiarezza, il mio proposito di rispedire al mittente ogni invio che, causa possibili ritardi postali, fosse già stata eseguito.
Ho avuto modo di constatare che tale mia richiesta è stata accolta positivamente dalla Mondolibri S.p.A., in quanto dal mese di luglio in poi il libro del mese non mi è più stato spedito. L'unica eccezione ha riguardato il pacco postale, relativo probabilmente al libro di cui si tratta, il cui avviso di riscossione mi pervenne alcuni giorni dopo la mia comunicazione di disdetta. Fedele a quanto indicatovi, come si può agevolmente controllare presso la sede competente delle Poste Italiane, non ho mai ritirato quel libro, facendo in modo che l'ufficio postale provvedesse a rispedirlo al mittente. Non è, quindi, mia intenzione pagare alcuna somma per un libro che non ho mai ricevuto.
Malgrado ciò, leggendo la Sua comunicazione, ho potuto constatare, con disappunto, che Lei ha già dato per scontata la mia malafede e si è lasciato andare in affermazioni dal contenuto apertamente minaccioso. A tutto questo vanno aggiunte le perplessità che avevo già manifestato in precedenza nei riguardi del comportamento dei suoi collaboratori: il vincolo all'acquisto mensile esposto solo dopo la firma del contratto di adesione, le cedole per il rifiuto del libro del mese giunte dopo la data ultima concessa per tale atto, etc.
Il tono ed il contenuto delle Sue affermazioni uniti alla modalità delle Vostre azioni, sono sufficienti ad indurre gravi sospetti sulla serietà e correttezza della società da Lei rappresentata, i quali è mia intenzione esporre quanto prima alle principali associazioni di tutela dei consumatori.
Mi rendo conto, tuttavia, della possibilità esistente, che, anche con il contributo delle difficoltà connesse con le transazioni postali, si sia venuto a creare uno sgradevole malinteso indipendente sia dalla Sua che dalla mia volontà. Per tale motivo attenderò prima di intraprendere qualsiasi ulteriore azione, affinché Le sia possibile verificare la reale dinamica dei fatti, attestandone, così, la corrispondenza con quanto da me esposto.
Fiduciosa in un positivo riscontro, Le porgo distinti saluti.

Risposta ADUC
sino a che non ricevera' una comunicazione ufficiale, ignori le richieste: rispondere sarebbe controproducente, in quanto interruttivo della prescrizione e comunque inutile di fronte a richieste non ufficiali. Invece, se dovesse ricevere una raccomandata A/R, dovra' reiterare le precedenti contestazioni. Si rileva che comunque, dal punto di vista formale, il mancato ritiro risulta indebito e che -vista la cifra- potrebbe essere piu' semplice e meno rischioso pagare, in quanto si e' comunque liberata di un contratto altrimenti vincolante ancora per mesi, senza pagare penali, ed a fronte di un recesso male esercitato e non sufficientemente motivato in quanto avrebbe dovuto fondarsi sulla contestazione dell'inadempienza di controparte.
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