Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 aprile 2002
Domanda 5 aprile 2002
CESSIONE NEGATA ATTIVITA' COMMERCIALE
Cara Aduc, vorrei sottoporvi un quesito che sta capitando a mio padre che, fino a qualche tempo in qualita' di titolare ed esercente di un locale commerciale, svolgeva l'attivita' di vendita e riparazione biciclette. Dopo aver smesso la propria attivita' (e' andato in pensione) ha cercato e trovato una persona interessata ad affittare il locale per ricondizionarlo verso un'attivita' di vendita e restauro mobili. Una volta concordato i dettagli con questa persona, mio padre si e' recato all'ufficio tecnico del Comune per poter avviare la procedura ufficiale di messa in regola di tutto cio', ma l'impiegato a cui si e' rivolto ha asserito che cio' non era possibile.
Facendo riferimento al presente piano regolatore e richiamando anche l'attuale regolamento comunale, l'impiegato ha detto che la nuova attivita' (il restauro) e' tipica di un artigiano e nel mio comune tale attivita' di artigianato puo' essere effettuata esclusivamente in un'area ad hoc che non e' quella ove il negozio di mio padre e' situato, da qui il NO secco a tale sua richiesta.
Da quanto sopra il mio quesito a voi visto che cio' blocca una trattativa commerciale da cui mio padre avrebbe avuto un ritorno economico: il comune ha il diritto di poter fare cio'? Come posso contrastare tale loro decisione? Ho qualche scappatoia?
Grazie per un vs. riscontro
NOTA: accanto al negozio di mio padre c'e' anche un parrucchiere che se proprio non puo' essere chiamata artigiano, penso che non sia neanche un mero venditore!?

Risposta ADUC
La questione non e' di nostra competenza, ad ogni modo le attivita' possono essere suddivise per zone: di conseguenza, se realmente nella sua non e' consentito quel certo tipo di attivita', la scelta e' di per se' legittima. Sarebbe possibile, eventualmente, un'azione di contestazione in sede amministrativa, ma l'esito e' incerto e non e' detto sia conveniente.
Verifichi prima, con i suoi occhi, quali effettivamente siano i termini della questione, recandosi in ufficio tecnico al Comune e verificando la suddivisione in zone. Una volta chiara l'effettiva situazione, decidera' il da farsi.
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