Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 gennaio 2000
26-Gen00
Vi segnalo un caso, legato alla burocrazia demenziale che inviluppa il mondo dell'auto, che dopo 10 anni ancora non è finito. Nel 1990, prima di vendere la mia vettura, feci togliere l'impianto a gas GPL per cui prima pagavo il normale superbollo, facendo la cancellazione sul libretto di circolazione regolarmente. Il nuovo proprietario pagò il normale bollo per auto a benzina fino al 95, quando la fece radiare. A metà del 97 iniziò il problema, con la richiesta di pagare il dovuto per veicoli a GPL per l'anno 93. Al PRA non risultava mai annotata la cancellazione del GPL, pertanto la sovratassa con gli arretrati e la mora sarebbero dovuti. Noi non abbiamo copia del libretto con la cancellazione; nè al PRA o all'ufficio della Motorizzazione civile possono o vogliono ricercare nei loro archivi; ma, anche avendola, vale di più l'annotazione del PRA, pura formalità, o della Motorizzazione, presupposto tecnico, per pagare il superbollo? Poi, non essendoci più gli atti relativi al 90, un giudice può ritenere valida la mia dichiarazione relativa alla modifica, per la quale ho ancora le ricevute dei bollettini per le tasse alla Motorizzazione? Infine, è corretto chiedere imposte su un fatto, che porta conseguenze nel 93, ma che si origina nel 90, anno che è ormai caduto in prescrizione e per il quale non ci fu a suo tempo la dovuta contestazione? Ora chiedo: se l'ACI, che riscuote le tasse automobilistiche, vede un pagamento diverso dal precedente sarà in grado di chiedere all'Ufficio della Motorizzazione Civile come mai, invece di rivolgersi soltanto al PRA, che registra le variazioni quando gliele dicono e con inaudito ritardo? E di converso, l'Ufficio della Motorizzazione è corretto che non abbia segnalato al PRA la variazione avvenuta? Chi ha l'autorità per imporre il tributo ( l'Ufficio delle Finanze- Bollo e Demanio) deve prima accertare i fatti, visto che attori sulle auto ce ne sono ben tre (oltre ai proprietari, le agenzie ed i notai), o è meglio far nascere i contenziosi a non finire, con tempo e soldi persi a valanghe, sia per il privato sia per lo Stato? E perchè il cittadino non deve essere creduto? E perchè ci sono tre entità che si occupano di auto, intersecandosi a vicenda ma non confrontandosi? E perchè, dopo la notifica da parte del Ministero Finanze, la riscossione dei tributi e mora passano ad un'altra entità, nè ACI nè PPTT? Con una semplice esposizione dei fatti, un archivio intelligente ed una controparte in grado di accettare l'evidenza piuttosto che trincerarsi su un mero atto burocratico, si sarebbe potuto evitare in una sola seduta tutto quello che invece è successo; invece no, lo Stato deve credere solo ai suoi Enti, che però non dialogano fra loro, quindi un qualsiasi minimo disguido fa nascere problemi profondi. L'onorevole Bassanini penso che debba rigirarsi nel letto ancora per molti anni, prima che tutto questo "Casino" si possa semplificare, sempre che qualcuno ci stia pensando! Intanto noi continuiamo la battaglia facendo il ricorso contro i tributi per il 93, poi arriveranno quelli per il 94, poi quelli per il 95; mentre il veicolo giace nella tomba da quel dì e forse anche qualcuno dei vari attori! La conclusione è che conviene di più evadere le tasse e quant'altro, piuttosto che pagarle e poi ritrovarsi, per qualsiasi minimo disguido, " cornuti e mazziati"! E non parliamo poi della burocrazia per un ricorso! Potete fornirmi una risposta esaustiva? Vi sarei davvero grato se riusciste a diffondere casi come questi, sperando che chi legifera si renda conto, prima o poi, di quanto siamo arretrati nella burocrazia e nella considerazione verso il cittadino non evasore; a dispetto di quel che si fa vedere quando si " deve" entrare nei predetti Enti.
Cordiali saluti,
Vi segnalo un caso, legato alla burocrazia demenziale che inviluppa il mondo dell'auto, che dopo 10 anni ancora non è finito. Nel 1990, prima di vendere la mia vettura, feci togliere l'impianto a gas GPL per cui prima pagavo il normale superbollo, facendo la cancellazione sul libretto di circolazione regolarmente. Il nuovo proprietario pagò il normale bollo per auto a benzina fino al 95, quando la fece radiare. A metà del 97 iniziò il problema, con la richiesta di pagare il dovuto per veicoli a GPL per l'anno 93. Al PRA non risultava mai annotata la cancellazione del GPL, pertanto la sovratassa con gli arretrati e la mora sarebbero dovuti. Noi non abbiamo copia del libretto con la cancellazione; nè al PRA o all'ufficio della Motorizzazione civile possono o vogliono ricercare nei loro archivi; ma, anche avendola, vale di più l'annotazione del PRA, pura formalità, o della Motorizzazione, presupposto tecnico, per pagare il superbollo? Poi, non essendoci più gli atti relativi al 90, un giudice può ritenere valida la mia dichiarazione relativa alla modifica, per la quale ho ancora le ricevute dei bollettini per le tasse alla Motorizzazione? Infine, è corretto chiedere imposte su un fatto, che porta conseguenze nel 93, ma che si origina nel 90, anno che è ormai caduto in prescrizione e per il quale non ci fu a suo tempo la dovuta contestazione? Ora chiedo: se l'ACI, che riscuote le tasse automobilistiche, vede un pagamento diverso dal precedente sarà in grado di chiedere all'Ufficio della Motorizzazione Civile come mai, invece di rivolgersi soltanto al PRA, che registra le variazioni quando gliele dicono e con inaudito ritardo? E di converso, l'Ufficio della Motorizzazione è corretto che non abbia segnalato al PRA la variazione avvenuta? Chi ha l'autorità per imporre il tributo ( l'Ufficio delle Finanze- Bollo e Demanio) deve prima accertare i fatti, visto che attori sulle auto ce ne sono ben tre (oltre ai proprietari, le agenzie ed i notai), o è meglio far nascere i contenziosi a non finire, con tempo e soldi persi a valanghe, sia per il privato sia per lo Stato? E perchè il cittadino non deve essere creduto? E perchè ci sono tre entità che si occupano di auto, intersecandosi a vicenda ma non confrontandosi? E perchè, dopo la notifica da parte del Ministero Finanze, la riscossione dei tributi e mora passano ad un'altra entità, nè ACI nè PPTT? Con una semplice esposizione dei fatti, un archivio intelligente ed una controparte in grado di accettare l'evidenza piuttosto che trincerarsi su un mero atto burocratico, si sarebbe potuto evitare in una sola seduta tutto quello che invece è successo; invece no, lo Stato deve credere solo ai suoi Enti, che però non dialogano fra loro, quindi un qualsiasi minimo disguido fa nascere problemi profondi. L'onorevole Bassanini penso che debba rigirarsi nel letto ancora per molti anni, prima che tutto questo "Casino" si possa semplificare, sempre che qualcuno ci stia pensando! Intanto noi continuiamo la battaglia facendo il ricorso contro i tributi per il 93, poi arriveranno quelli per il 94, poi quelli per il 95; mentre il veicolo giace nella tomba da quel dì e forse anche qualcuno dei vari attori! La conclusione è che conviene di più evadere le tasse e quant'altro, piuttosto che pagarle e poi ritrovarsi, per qualsiasi minimo disguido, " cornuti e mazziati"! E non parliamo poi della burocrazia per un ricorso! Potete fornirmi una risposta esaustiva? Vi sarei davvero grato se riusciste a diffondere casi come questi, sperando che chi legifera si renda conto, prima o poi, di quanto siamo arretrati nella burocrazia e nella considerazione verso il cittadino non evasore; a dispetto di quel che si fa vedere quando si " deve" entrare nei predetti Enti.
Cordiali saluti,
Risposta ADUC
effettivamente l'unico modo e' fare ricorso in Commissione Provinciale Tributria. Volendo, ai sensi della sentenza della Corte di Cassazione n. 500/99, potrebbe -avendo voglia- tentare di ottenere un rimborso per il danno subito a causa della loro inadmepienza.
I due enti -Pra e Motorizzazione- sono infatti distinti e non comunicanti in alcun modo. Nessuno dei due e' superiore rispetto all'altro, solo che -ad esempio- per le multe i comuni solitamente si rivolgono alla Motorizzazione, che e' quella forse piu' disastrata.
La razionalizzazione del sistema e' gia' stata auspicata piu' volte. Continueremo.
I due enti -Pra e Motorizzazione- sono infatti distinti e non comunicanti in alcun modo. Nessuno dei due e' superiore rispetto all'altro, solo che -ad esempio- per le multe i comuni solitamente si rivolgono alla Motorizzazione, che e' quella forse piu' disastrata.
La razionalizzazione del sistema e' gia' stata auspicata piu' volte. Continueremo.
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