Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 marzo 2002
Domanda 7 marzo 2002
Subject: Telefonino in riparazione
Ho acquistato un cellulare che ha una garanzia valida un anno. Dopo un mese di utilizzo non ha più funzionato, l'ho riportato al negoziante che ha provveduto a mandarlo al centro assistenza per la riparazione. Sono passati già sei mesi ed il telefonino è ancora in riparazione nonostante vari solleciti da parte mia. Ho anche richiesto al negoziante la sostituzione del cellulare ma mi hanno risposto che se il guasto si verificava entro 10 giorni dall'acquisto me lo potevano sostituire altrimenti mi toccava aspettare la riparazione.
Volevo chiedervi se ciò risponde a verità o se posso pretendere la sostituzione e, in caso affermativo, in che modo.
Ringraziandovi anticipatamente per l'attenzione accordatami vi saluto cordialmente

Risposta ADUC
sarebbe stato meglio inviare un po' prima la messa in mora, in modo da risparmiare del tempo ed evitare l'addebito di una certa negligenza nel non sollecitare la restituzione (da questo fatto, ne consegue non tanto un'alterazione dei suoi diritti, quanto un limite alla possibilita' di contestare il ritardo).
Il problema, ad ogni modo, e' il seguente: il vizio pare essere di produzione. Di conseguenza, indipendentemente dalla garanzia contrattuale offerta dalla societa' produttrice -e gestita tramite le assistenze- ha la possibilita' di pretendere che nei suoi confronti risponda direttamente chi le ha venduto il prodotto viziato (ossia il negoziante).
Di conseguenza, essendo entro l'anno di garanzia, puo' contestare ed avanzare le sue pretese.
Invii una raccomandata A/R, rilevando il vizio di produzione, evidenziando il ritardo nella riparazione che consente di presupporre come questa si debba ritenere non adeguata a sanare il vizio, intimando di conseguenza di voler provvedere -entro 15 gg- ad effettuare la sostituzione del telefono con altro nuovo, avvisando che in difetto adira' le vie legali, ritenendoli inadempienti.
Potra' susseguentemente rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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