Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 febbraio 2002
Domanda 20 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Spett.le ADUC, avendo avuto risposte contrastanti da due notai, vorrei sottoporre allaVs. attenzione questo stralcio da testamento olografico datato e firmato (i nomi sono stati modificati).
"Io sottoscritto Mario Rossi nelle piene mie facolta' fisiche e mentali lascio al Sig. Paolo Bianchi l'appartamento sito in?.e il negozio sito in?.gia' da loro locato.
Alla mia dipartita, sbrigati gli obblighi legati allo stato (successione) ne potra' disporre a suo piacimento con la consorte Sig. Anna Verdi."
Il sig. Paolo Bianchi (erede) e' deceduto purtroppo dieci giorni prima del Sig. Mario Rossi (autore del testamento). Tra i due non c'era parentela, ma profonda amicizia e il sig. Mario Rossi non aveva ne' figli, ne' moglie, ne' genitori, ma solo una sorella non citata nel testamento.
A Suo parere la consorte del Sig. Paolo Bianchi, Sig. Anna Verdi, puo' avere diritto all'eredita'?
Ringraziando porgo cordiali saluti e Vi faccio i miei complimenti per questo servizio che svolgete.

Risposta ADUC
La dizione e' veramente dubbia e l'una o l'altra lettura appaiono corrette. Non trattandosi di un contratto (nel quale il contraente piu' debole debba essere favorito) ma di un rapporto tra persone, per cosi' dire, aventi il medesimo peso, non e' facile comprendere quale debba essere la giusta interpretazione. In caso vi fosse il rischio di contestazione da parte di eredi diretti, occorrera' valutare se possa valere la pena di rischiare di subire una causa. Se invece questo rischio non ci fosse, e' ovvio che vale la pena di applicare l'interpretazione piu' estensiva e favorevole.
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