Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA -In data 16/07/2000 ho stipulato con il rivenditore WIND, G*** E*** di Traversetolo (PR) un abbonamento al servizio fisso WIND 1088 LIGHT senza accessori, senza cioe' opzione INTERNET NO STOP, con pagamento di quanto a WIND dovuto tramite carta di credito della allora CASSA DI RISPARMIO DI RE CARTASI.
Per effetto di fusione tra Istituti di credito, nel corso del mese di agosto 2000, ho cambiato la carta di credito recandomi in data 14/09/2000 presso il rivenditore WIND, CONTATTO di Reggio Emilia al fine di provvedere al trasferimento del pagamento delle bollette a WIND dovute, sulla nuova carta in mio possesso. In data 22/12/2000 ho ricevuto l'estratto conto da parte di SERVIZI INTERBANCARI in cui ho notato un addebito di LIT. 623.000 con valuta 21/10/00 a nome di WIND non riconducibile all'utilizzo da me fatto del servizio telefonico fisso; inoltre ho gia' avuto comunicazione da parte della SERVIZI INTERBANCARI che con valuta 20/11/2000 mi sono state addebitate altre LIT. 546.000 non di mia competenza.
Dal giorno 27/12/2000 sono iniziate le mie telefonate al CALL CENTER 158, fortunatamente gratis, di richiesta di spiegazioni sull'accaduto sempre evasive: ho parlato il giorno 29/12/00 dalle ore 16, 10 alle ore 16, 48 con signora SARA, il giorno 30/12/00 alle ore 15,50 con CRISTIANA, il giorno 02/01/01 ore 18,35 signora NADIA, solo il giorno 12/01/01 alle ore 19, 00 circa la signorina del CALL CENTER mi ha comunicato un numero di telefono interno, a pagamento, al quale fare riferimento. Il signor CARLO, addetto di ufficio amministrativo, rispondendo alla mia telefonata, ha finalmente attivato le ricerche per capire cosa e' successo sulla mia posizione.
Il 29/12/00 faccio bloccare la mia carta di credito.
In data 13/01/01 sono stato chiamato dalla signora CLAUDIA la quale mi ha detto che l'evento accaduto e' di estrema delicatezza e mi ha ordinato di fare denuncia presso la QUESTURA di quanto sopra: l'autorita' competente mi ha risposto di non poter accettare suddetta denuncia in quanto non esiste dolo sull'accaduto, ma si tratta di errore umano. In data 16/01/01 (data timbro postale) ho ricevuto la prima fattura relativa al mio conto telefonico in cui WIND, mi chiede il pagamento di LIT.213.000 ENTRO IL 08/01/2001, su bollettino postale.
Ore 14,30 del 16/01/2001 chiamo la signora CLAUDIA per spiegazioni in merito e mi si dice che DEVO pagare la fattura in questione per non diventare cliente moroso.
Faccio presente che circa Lit.200.000 fanno parte della opzione "Internet no stop" da me mai richiesta.
Intanto passa il tempo WIND continua a mandarmi bollette, telefono di nuovo al signor CARLO per chiarimenti. Questo signore mi comunica che la mia pratica e' stata passata il 22/01/01 all'ufficio rimborsi e dovro' aspettare non si sa quanto per il rimborso, nel frattempo non devo pagare le bollette e che tutto questo e' capitato per colpa dei concessionari di zona WIND.
Finalmente il 30/06/2001, ricevo la notizia del rimborso delle cifre a me sottratte per errore, da parte del signor CARLO, e mi comunica che il contratto contenente per errore l'opzione INTERNET NO STOP al piu' presto verra' modificato.
Intanto le bollette non modificate continuano ad arrivare nonostante il 25/07/2001 e il 12/01/2002 invio altre 2 raccomandate di sollecito Mi permetterei di farVi notare quanto siano surreali gli eventi che ho esposto sopra, non tanto per l'errore di attribuzione di carta di credito ad altro nominativo: normale casistica di errore per persone che lavorano, ma per il tergiversare che sta dimostrando WIND nella risoluzione del problema e per l'arroganza che dimostra nel chiedermi soldi (probabilmente i loro uffici interni non riescono a comunicarsi).
Spero almeno che Voi di "Aduc" riusciate a risolvermi il problema.
Distinti saluti
RICHIESTA -In data 16/07/2000 ho stipulato con il rivenditore WIND, G*** E*** di Traversetolo (PR) un abbonamento al servizio fisso WIND 1088 LIGHT senza accessori, senza cioe' opzione INTERNET NO STOP, con pagamento di quanto a WIND dovuto tramite carta di credito della allora CASSA DI RISPARMIO DI RE CARTASI.
Per effetto di fusione tra Istituti di credito, nel corso del mese di agosto 2000, ho cambiato la carta di credito recandomi in data 14/09/2000 presso il rivenditore WIND, CONTATTO di Reggio Emilia al fine di provvedere al trasferimento del pagamento delle bollette a WIND dovute, sulla nuova carta in mio possesso. In data 22/12/2000 ho ricevuto l'estratto conto da parte di SERVIZI INTERBANCARI in cui ho notato un addebito di LIT. 623.000 con valuta 21/10/00 a nome di WIND non riconducibile all'utilizzo da me fatto del servizio telefonico fisso; inoltre ho gia' avuto comunicazione da parte della SERVIZI INTERBANCARI che con valuta 20/11/2000 mi sono state addebitate altre LIT. 546.000 non di mia competenza.
Dal giorno 27/12/2000 sono iniziate le mie telefonate al CALL CENTER 158, fortunatamente gratis, di richiesta di spiegazioni sull'accaduto sempre evasive: ho parlato il giorno 29/12/00 dalle ore 16, 10 alle ore 16, 48 con signora SARA, il giorno 30/12/00 alle ore 15,50 con CRISTIANA, il giorno 02/01/01 ore 18,35 signora NADIA, solo il giorno 12/01/01 alle ore 19, 00 circa la signorina del CALL CENTER mi ha comunicato un numero di telefono interno, a pagamento, al quale fare riferimento. Il signor CARLO, addetto di ufficio amministrativo, rispondendo alla mia telefonata, ha finalmente attivato le ricerche per capire cosa e' successo sulla mia posizione.
Il 29/12/00 faccio bloccare la mia carta di credito.
In data 13/01/01 sono stato chiamato dalla signora CLAUDIA la quale mi ha detto che l'evento accaduto e' di estrema delicatezza e mi ha ordinato di fare denuncia presso la QUESTURA di quanto sopra: l'autorita' competente mi ha risposto di non poter accettare suddetta denuncia in quanto non esiste dolo sull'accaduto, ma si tratta di errore umano. In data 16/01/01 (data timbro postale) ho ricevuto la prima fattura relativa al mio conto telefonico in cui WIND, mi chiede il pagamento di LIT.213.000 ENTRO IL 08/01/2001, su bollettino postale.
Ore 14,30 del 16/01/2001 chiamo la signora CLAUDIA per spiegazioni in merito e mi si dice che DEVO pagare la fattura in questione per non diventare cliente moroso.
Faccio presente che circa Lit.200.000 fanno parte della opzione "Internet no stop" da me mai richiesta.
Intanto passa il tempo WIND continua a mandarmi bollette, telefono di nuovo al signor CARLO per chiarimenti. Questo signore mi comunica che la mia pratica e' stata passata il 22/01/01 all'ufficio rimborsi e dovro' aspettare non si sa quanto per il rimborso, nel frattempo non devo pagare le bollette e che tutto questo e' capitato per colpa dei concessionari di zona WIND.
Finalmente il 30/06/2001, ricevo la notizia del rimborso delle cifre a me sottratte per errore, da parte del signor CARLO, e mi comunica che il contratto contenente per errore l'opzione INTERNET NO STOP al piu' presto verra' modificato.
Intanto le bollette non modificate continuano ad arrivare nonostante il 25/07/2001 e il 12/01/2002 invio altre 2 raccomandate di sollecito Mi permetterei di farVi notare quanto siano surreali gli eventi che ho esposto sopra, non tanto per l'errore di attribuzione di carta di credito ad altro nominativo: normale casistica di errore per persone che lavorano, ma per il tergiversare che sta dimostrando WIND nella risoluzione del problema e per l'arroganza che dimostra nel chiedermi soldi (probabilmente i loro uffici interni non riescono a comunicarsi).
Spero almeno che Voi di "Aduc" riusciate a risolvermi il problema.
Distinti saluti
Risposta ADUC
Ha sicuramente commesso un errore -e notevole- nell'affidarsi a promesse verbali senza mai effettuare una vera contestazione formale. Ci pare pertanto urgente provvedervi, inviando una raccomandata A/R a Wind, allegando in copia le fatture di cui richiede il rimborso, contestando l'errore, intimando di voler provvedere alla rifusione entro 15gg. dal ricevimento della raccomandata medesima ed avvisando che -in difetto- adira' le vie legali.
Potra' susseguentemente provvedere, a quel punto, a rivolgersi al giudice di pace, onde ottenere la rifusione di quanto le spetta (questo, nel caso in cui dovessero disattendere anche la richiesta per raccomandata).
Non ci parrebbero esserci altre soluzioni.
Potra' susseguentemente provvedere, a quel punto, a rivolgersi al giudice di pace, onde ottenere la rifusione di quanto le spetta (questo, nel caso in cui dovessero disattendere anche la richiesta per raccomandata).
Non ci parrebbero esserci altre soluzioni.
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