Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 febbraio 2002
Domanda 2 febbraio 2002
Cara Aduc,
Questa settimana sono andato a vedere l'ultimo film di Jean-Pierre Jeunet "il favoloso mondo di Amelie" mi accorgo pero' che una scena del film e' stata tagliata in quanto questo film lo avevo gia' visto a Berlino, ad agosto, in lingua francese sottotitolato in tedesco. Non e' tanto per quella scena che naturalmente trattava di sesso ma mi chiedo perche' in Germania e in Francia il film sia stato proiettato integralmente sia di pomeriggio che di sera e non era vietato ai minori: la figlia di un mio amico, che e' tedesca e ha solo 9 anni, lo ha visto ben 3 volte a Berlino. Non so cosa sia successo negli USA, in Giappone o in altri stati; ma chi e' che decide se un film deve essere "tagliato"?? E perche' io che sono italiano dovrei avere un senso del pudore diverso dai tedeschi e dai francesi: non siamo tutti europei e comunque ho pagato un biglietto. E' corretto? E a chi dovrei rivolgermi, per esempio anche le pubblicita' dei preservativi qui in Italia non esistono quando in germania ti indicano anche come usarli.
Cordiali saluti

Risposta ADUC
Che questa sia la morale -certamente bigotta e presumibilmente derivante anche da una certa vicinanza con autorita' religiose- e' un dato di fatto.
Non e' nelle nostre facolta' comportare modifiche ed evoluzioni sociali. Per quanto ci risulta -dando uno sguardo alla storia- ci saranno sempre limiti e paraocchi contro i quali si infrangeranno i generosi tentativi di pochi singoli intenzionati a vivere autonomamente la propria vita nell'intento di cambiare il mondo. Intento vano, dal punto di vista del singolo: ma ogni piccolo passo conduce inevitabilmente verso il progresso. Questo, se i dissenzienti -anche parlando al vento- saranno disposti ad esprimere pubblicamente la propria opinione, spingendo la gente a ragionare, seminando nuovi concetti e stimolando il cambiamento.
Naturalmente, in un paese piuttosto bigotto i dissenzienti saranno rivoluzionari; in quelli piu' liberi sara' inarrestabile la vena dei reazionari.
Non sappiamo proporre soluzioni per alterare l'attuale stato di fatto: faremo solo il possibile per esprimere in ogni settore la nostra voce, sperando che qualcuno, se proprio non la dovesse raccogliere, quantomeno la conservi nella mente, nella speranza che questo consenta delle reazioni nuove ed utili.
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