Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 dicembre 2001
Domanda 2 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Spett.le ADUC, premetto che vivo in Belgio come indicato; circa due settimane fa', sono stata contattata telefonicamente dalla societa' di recupero crediti V*** in merito ad una cessione da parte della TIM S.p.A. (in data 10/01/2001) del credito detenuto nei miei confronti ammontante a complessive Lit. 400450, derivante da bollette non pagate alla data del 31/12/1997 come da comunicazioni a suo tempo inviatomi dalla medesima TIM e riguardanti:
Nr...del 15/10/96 bim. 6/96 Lit. 137450
Nr...del 06/02/97 bim. 2/97 Lit. 24000
Nr...del 05/12/96 bim. 1/97 Lit. 214000
Nr...del 04/04/97 bim. 3/97 Lit. 25000
Ci sono due cose sorprendenti:
1) Le suddette bollette sono state addebitate ad una utenza telefonica che io non ho mai avuto, infatti il numero e' 033807149177, ma io non ho mai avuto un'abbonamento Tim.
2) La seconda e' che in quel periodo, io mi trovavo in una "comunita'" e quindi non ho ne' potuto sottoscrivere tale abbonamento, ne' tantomeno prendere visione delle bollette inviatomi, (per un'eventuale disdetta). Comunicati questi due fatti alla V***, mi e' stato detto che il contratto in quel periodo poteva tranquillamente essere stipulato da un familiare, inviando una copia di un mio documento ed il numero di rete fissa.
E' veramente possibile che un'altra persona potesse fare un abbonamento a nome mio!?!?
Considerando anche che l'abbonamento di rete fissa non era intestato a me!?!?
Inoltre, mi e' stato intimato di pagare alla VONWILLER e poi eventualmente rivolgermi alla TIM per le contestazioni.
Cosa mi suggerite di fare?
Ringraziandovi in anticipo

Risposta ADUC
Se a suo nome non c'era alcuna utenza fissa, non si pone neanche il problema di una simile eventualita'. Pertanto, l'unico contratto possibile e' quello sottoscritto da lei.
Ci pare pero' di capire che lei avesse gia' ricevuto delle richieste in merito: se si sta trascinando la questione da anni, vuol dire che non ha adeguatamente contestato e risolto subito il problema -e questo e' certamente stato un errore.
Alla societa' di recupero (in caso la richiesta le fosse ufficialmente pervenuta, tramite raccomandata A/R, altrimenti potra' a questo punto ignorarla un altro po') puo' contestare la legittimita' della pretesa, rilevando l'inesistenza del credito vantato e da loro acquistato da Telecom, conseguentemente diffidando dal reiterare indebite richieste. Ma successivamente, non potra' prescindere dalla necessita' di ottenere la documentazione in possesso di Telecom per capire su che cosa si fondino queste pretese e chiarire come fare a contestarle.
Intanto, attendera' la risposta della societa' di recupero.
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