Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 ottobre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara Aduc,
il 10 Settembre 2001 io e mia moglie siamo partiti in Viaggio di Nozze da Milano MPX verso LOS ANGELES via Londra, volando con AIR NEW ZELAND. Il 10 sera siamo arrivati a LOS ANGELES senza trovare pero' le nostre 2 valigie imbarcate a Milano. Ci e' stato promesso, dopo apposita denuncia presso l'ufficio "Bagage Claim" di LOS ANGELES, che ce le avrebbero recapitate il giorno dopo presso l'albergo dove alloggiavamo. Noi abbiamo fatto il tour della California, quindi non abbiamo mai sostato piu' di 8 ore nello stesso albergo. L'11 settembre e' successo il disastro a New York. L'aeroporto di Los Angeles e' stato chiuso al pubblico per 2 giorni e noi abbiamo comunque viaggiato e raggiunto tutte le localita' programmate nel nostro tour. Solo dopo 4 giorni di inutili messaggi lasciati nella segreteria Air New Zeland ufficio "Bagage Claim" siamo riusciti a sapere che le nostre valigie erano rimaste a Londra e ce le avrebbero fatte recapitare al piu' presto. Dopo 9 (nove!) giorni di tour abbiamo riabbracciato le nostre valigie a San Francisco. Abbiamo nel frattempo fatto acquisti di prime necessita' (materiale a basso costo o in saldo per risparmiare il nostro contante!) chiedendo un rimborso giustificato dai relativi scontrini per $700 (Dollari Americani) , senza considerare il disagio fisico e morale del nostro viaggio di nozze!!!! Air New Zeland, nella persona del Sig. Marco Dal Zotto (Rappresentante Legale per l'Italia) ci ha testualmente risposto: "Quanto da Voi lamentato non rientra nello standard di servizio del la nostra compagnia. Spero vogliate comprendere lo stato assolutamente particolare nel quale noi e tutte le altre compagnie del trasporto aereo abbiamo operato in quei giorni. A tale proposito pur non essendo contemplato in una casistica del genere alcun tipo di rimborso vorremmo offrirvi la somma che generalmente viene data ai passeggeri presso l'aeroporto dove si verifica il disservizio e che normalmente non puo' essere pagata a posteriori. Tale somma ammonta a dollar neozelandesi 70 per persona." 1dollaro neozelandase = circa 899 lire italiane!!! Mi sembra di aver pagato fin troppo un loro errore aggravato ulteriormente dalle condizioni disagiate in cui ci hanno costretto ad affrontare una situazione imprevista e il loro rimborso proposto suona molto di presa in giro nei nostri confronti! Cosa mi consigliate di fare? Una battaglia legale sicuramente finirebbe per costarmi piu' del rimborso richiesto e con tutte le incertezze di riuscire a spuntarla di fronte ad un colosso quale e' AIR NEW ZELAND
Vi ringrazio anticipatamente
RICHIESTA - Cara Aduc,
il 10 Settembre 2001 io e mia moglie siamo partiti in Viaggio di Nozze da Milano MPX verso LOS ANGELES via Londra, volando con AIR NEW ZELAND. Il 10 sera siamo arrivati a LOS ANGELES senza trovare pero' le nostre 2 valigie imbarcate a Milano. Ci e' stato promesso, dopo apposita denuncia presso l'ufficio "Bagage Claim" di LOS ANGELES, che ce le avrebbero recapitate il giorno dopo presso l'albergo dove alloggiavamo. Noi abbiamo fatto il tour della California, quindi non abbiamo mai sostato piu' di 8 ore nello stesso albergo. L'11 settembre e' successo il disastro a New York. L'aeroporto di Los Angeles e' stato chiuso al pubblico per 2 giorni e noi abbiamo comunque viaggiato e raggiunto tutte le localita' programmate nel nostro tour. Solo dopo 4 giorni di inutili messaggi lasciati nella segreteria Air New Zeland ufficio "Bagage Claim" siamo riusciti a sapere che le nostre valigie erano rimaste a Londra e ce le avrebbero fatte recapitare al piu' presto. Dopo 9 (nove!) giorni di tour abbiamo riabbracciato le nostre valigie a San Francisco. Abbiamo nel frattempo fatto acquisti di prime necessita' (materiale a basso costo o in saldo per risparmiare il nostro contante!) chiedendo un rimborso giustificato dai relativi scontrini per $700 (Dollari Americani) , senza considerare il disagio fisico e morale del nostro viaggio di nozze!!!! Air New Zeland, nella persona del Sig. Marco Dal Zotto (Rappresentante Legale per l'Italia) ci ha testualmente risposto: "Quanto da Voi lamentato non rientra nello standard di servizio del la nostra compagnia. Spero vogliate comprendere lo stato assolutamente particolare nel quale noi e tutte le altre compagnie del trasporto aereo abbiamo operato in quei giorni. A tale proposito pur non essendo contemplato in una casistica del genere alcun tipo di rimborso vorremmo offrirvi la somma che generalmente viene data ai passeggeri presso l'aeroporto dove si verifica il disservizio e che normalmente non puo' essere pagata a posteriori. Tale somma ammonta a dollar neozelandesi 70 per persona." 1dollaro neozelandase = circa 899 lire italiane!!! Mi sembra di aver pagato fin troppo un loro errore aggravato ulteriormente dalle condizioni disagiate in cui ci hanno costretto ad affrontare una situazione imprevista e il loro rimborso proposto suona molto di presa in giro nei nostri confronti! Cosa mi consigliate di fare? Una battaglia legale sicuramente finirebbe per costarmi piu' del rimborso richiesto e con tutte le incertezze di riuscire a spuntarla di fronte ad un colosso quale e' AIR NEW ZELAND
Vi ringrazio anticipatamente
Risposta ADUC
In caso la mancata spedizione fosse dovuta al blocco dell'aeroporto in seguito all'11/9, non ci sarebbero ovviamente termini di contestazione: ma i fatti di New York hanno in realta' influito solo sul ritardo e non sulla mancata partenza. Conseguentemente, un rimborso per il disagio e' dovuto.
Suggeriremmo di riformalizzare la contestazione a mezzo raccomandata A/R, intimando di provvedere al rimborso (quantificato, potreste proporre, in 200000 lire a persona) entro 15gg. dal ricevimento della raccomandata medesima, con l'avviso che in difetto adirete le vie legali -rivolgendovi conseguentemente al giudice di pace (inizialmente in conciliazione) .
Suggeriremmo di riformalizzare la contestazione a mezzo raccomandata A/R, intimando di provvedere al rimborso (quantificato, potreste proporre, in 200000 lire a persona) entro 15gg. dal ricevimento della raccomandata medesima, con l'avviso che in difetto adirete le vie legali -rivolgendovi conseguentemente al giudice di pace (inizialmente in conciliazione) .
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