Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 agosto 2001
Domanda 24 agosto 2001
Buongiorno, espongo il problema; nel gennaio 2001 ho perfezionato presso un notaio l'atto di acquisto della mia prima casa e secondo il nuovo termine ho tempo 18 mesi per acquisire la nuova residenza per godere delle riduzioni di imposta registro. anticipando i tempi ho chiesto, soltanto a mio nome, (nell'attesa che si venda l'attuale abitazione che e' intestata a mia moglie) il cambio di residenza presso il nuovo comune nel mese di luglio u.s.- proprio oggi il comune presso il quale sono ancora residente mi nega questo cambio adducendo il motivo che dai loro accertamenti(presso i vicini) risulta che vivo ancora con mia moglie e pertanto questa e', per loro, la mia dimora abituale.trasferendo l'intero nucleo familiare (2 persone) il cambio e' possibile altrimenti niente oppure occorre la separazione.chiedo; e' logico e legittimo tutto questo?come posso fare per ottenere questa benedetta residenza e andarmene in santa pace e godere delle detrazioni che mi spettano di diritto?

Risposta ADUC
Ci pare il caso di rivolgersi al Difensore Civico (regionale o comunale) in modo da ottenere che sia concordata la verifica presso l'abitazione -indicando gli orari in cui e' reperibile in casa- e rimanendo cosi' a disposizione per detto accertamento, senza che il diritto possa esserle negato (ma dimostrando di essere realmente in casa, altrimenti manca il presupposto per la residenza). Se la casa e' cointestata, anche sua moglie dovrebbe -entro il termine- prendere la residenza: altrimenti rischia di vedersi negato almeno al 50% il diritto alle agevolazioni. Non concordiamo invece con l'obbligarieta' (ai fini della residenza) del fatto che il nucleo familiare si trasferisca contestualmente: tra coniugi, residenze separate sono ammissibili. In questo, il Difensore Civico potra' esserle d'aiuto.
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