Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 luglio 2001
Domanda 28 luglio 2001
Mi chiamo A*** F***, ho avuto bisogno di consigli circa una multa e la Vostra risposta e' stata tempestiva ed esauriente. Devo pero' fare un appunto: oggi ho visto al telegiornale l'intervista ad un Vostro rappresentante circa la questione dei 160 all'ora proposti da Lunardi che mi ha lasciato molto perplesso. D'accordo che un'associazione come la Vostra tende alla tutela dei consumatori in toto, ma mi e' parso azzardato accusare di incompetenza il ministro citando le migliaia di morti per incidente stradale. L'incompetenza (e non solo) e' evidentemente di qualcun altro, visto che solo il 16% degli incidenti avviene per l'alta velocita', visto che in Germania, dove, nei tratti in cui e' possibile, non c'e' limite ma gli incidenti diminuiscono, visto che il ministro ha parlato di limite aumentato nei tratti dove e' possibile farlo "in sicurezza". Sarei curioso di vedere il Vostro rappresentante se in pianura Padana con strada libera rispetta i 130! A volte difendere i consumatori si confonde con demagogia, ma spesso questa fa rima con ipocrisia. Distinti saluti  

Risposta ADUC
Non abbiamo capito se l'intervista che ha visto e' di un esponente dell'Aduc o di un'altra associazione. Consideri che noi non ci siamo espressi contro la proposta del ministro.
Comunque, sicuramente, la demagogia e' una brutta malattia e neanche noi ne potremmo essere totalmente immuni, tuttavia ci pare che non abbia centrato il punto.
Cio' che noi contestiamo e' la mancanza delle dovute azioni di controllo e repressione: ci pare inutile parlare di variazioni ai limiti di velocita' (in aumento od in diminuzione) senza affrontare gli altri problemi concreti di gestione.
Ci pare, piu' o meno, quello che dice lei: a cosa serve parlare di limiti di velocita' e di imposizione degli stessi, se tanto non c'e' capacita' di gestire la sicurezza sul territorio? Il limite di velocita' e' totalmente inutile, in quanto (a 120 od a 180) non ci sono gli strumenti per farlo valere.
Altri sono gli interventi rilevanti necessari.
Pertanto, accettiamo le critiche, che sicuramente non ci spaventano, ma che siano calzanti e non difformi da quanto sosteniamo.
Cliccando qui trovera' il testo completo sulla nostra posizione.
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