Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 luglio 2001
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA_TELECOM.............Circa due mesi addietro, venivo contattato (ovviamente telefonicamente) da un'operatrice Telecom che mi proponeva la sostituzione del mio piano telefonico "Teleconomy 24" con "Teleconomy No Stop". Dopo un rapido calcolo mentale ne constatavo la convenienza ed accettavo la proposta. In data 23 Luglio ricevevo una lettera con allegate "condizioni generali dell'offerta" che cosi' cominciava: "Gentile cliente, Le confermiamo che, come da sua richiesta, abbiamo attivato la nuova offerta Teleconomy 24 a partire dall'01/06/2001... "
Ora, non so se lo abbiate notato, ma questa lettera mi confermava (peraltro ben 2 mesi dopo la "conclusione del contratto" per via telefono) l'attivazione dello stesso piano telefonico (Teleconomy 24) che io avevo accettato di sostituire con un altro (Teleconomy No Stop) dopo avere obiettivamente calcolato, in base alle mie esigenze di comunicazione, la convenienza di quest'ultimo.
Assai presumibilmente Telecom calcolera' la mia prossima bolletta sulla base del vecchio profilo tariffario che io avevo accettato di sostituire con uno piu' conveniente.
Il fatto e' che questo "scherzetto" (ma in realta' sono convinto che da parte di Telecom vi siano intenti che vanno al di la' dello scherzo!) mi comportera' un esborso ingiustificato poiche', a partire dalla data della telefonata ricevuta dall'operatrice Telecom, (la quale addirittura mi assicurava che avrebbe attivato il nuovo profilo con data retroattiva per consentirmi un risparmio gia' dalla bolletta successiva), facendo affidamento sulla convenienza del nuovo profilo Teleconomy No Stop da me accettato (che prevede un importo mensile fisso indipendentemente dai minuti di conversazione), ho effettuato lunghe telefonate senza pormi il problema dei minuti di conversazione; invece senti.... senti dopo due mesi mi comunicano che in realta' il mio profilo tariffario e' rimasto lo stesso di prima (e che quindi il risparmio da me previsto si e' addirittura trasformato in un esborso maggiore).
Sono assai deluso dal comportamento scorretto e secondo me legalmente sanzionabile della Telecom.
Non ho ancora contattato il 187 per chiarimenti e rettifiche in merito a quanto accaduto (mi propongo di farlo gia' domani), ma Vi chiedo se, qualora non dovessi avere un riscontro da parte di Telecom, (telefonicamente attraverso il 187 oppure eventualmente in subordine a mezzo raccomandata A/R) giudicate fondata la mia intenzione di ricusare l'indebito pagamento della maggior somma eventualmente addebitatami come conseguenza del comportamento "doloso" di Telecom.
RICHIESTA_TELECOM.............Circa due mesi addietro, venivo contattato (ovviamente telefonicamente) da un'operatrice Telecom che mi proponeva la sostituzione del mio piano telefonico "Teleconomy 24" con "Teleconomy No Stop". Dopo un rapido calcolo mentale ne constatavo la convenienza ed accettavo la proposta. In data 23 Luglio ricevevo una lettera con allegate "condizioni generali dell'offerta" che cosi' cominciava: "Gentile cliente, Le confermiamo che, come da sua richiesta, abbiamo attivato la nuova offerta Teleconomy 24 a partire dall'01/06/2001... "
Ora, non so se lo abbiate notato, ma questa lettera mi confermava (peraltro ben 2 mesi dopo la "conclusione del contratto" per via telefono) l'attivazione dello stesso piano telefonico (Teleconomy 24) che io avevo accettato di sostituire con un altro (Teleconomy No Stop) dopo avere obiettivamente calcolato, in base alle mie esigenze di comunicazione, la convenienza di quest'ultimo.
Assai presumibilmente Telecom calcolera' la mia prossima bolletta sulla base del vecchio profilo tariffario che io avevo accettato di sostituire con uno piu' conveniente.
Il fatto e' che questo "scherzetto" (ma in realta' sono convinto che da parte di Telecom vi siano intenti che vanno al di la' dello scherzo!) mi comportera' un esborso ingiustificato poiche', a partire dalla data della telefonata ricevuta dall'operatrice Telecom, (la quale addirittura mi assicurava che avrebbe attivato il nuovo profilo con data retroattiva per consentirmi un risparmio gia' dalla bolletta successiva), facendo affidamento sulla convenienza del nuovo profilo Teleconomy No Stop da me accettato (che prevede un importo mensile fisso indipendentemente dai minuti di conversazione), ho effettuato lunghe telefonate senza pormi il problema dei minuti di conversazione; invece senti.... senti dopo due mesi mi comunicano che in realta' il mio profilo tariffario e' rimasto lo stesso di prima (e che quindi il risparmio da me previsto si e' addirittura trasformato in un esborso maggiore).
Sono assai deluso dal comportamento scorretto e secondo me legalmente sanzionabile della Telecom.
Non ho ancora contattato il 187 per chiarimenti e rettifiche in merito a quanto accaduto (mi propongo di farlo gia' domani), ma Vi chiedo se, qualora non dovessi avere un riscontro da parte di Telecom, (telefonicamente attraverso il 187 oppure eventualmente in subordine a mezzo raccomandata A/R) giudicate fondata la mia intenzione di ricusare l'indebito pagamento della maggior somma eventualmente addebitatami come conseguenza del comportamento "doloso" di Telecom.
Risposta ADUC
Il comportamento e' sanzionabile nei limiti in cui puo' essere provato: e questo, Telecom lo sa.
Consigliamo di stipulare contratti esclusivamente per forma scritta, fornendosi dei documenti che possano provare il rapporto.
Allo stato, suggeriamo di provare:
invii una raccomandata A/r, rilevando il comportamento inadempiente tenuto, intimando di provvedere ad attivare dalla data indicata il servizio previsto ed avvisando che in difetto adira' le vie legali, considerandoli inadempienti ed intervenendo in giudizio per ottenere il rimborso di quanto indebitamente prelevato nonche' del danno subito.
Potra' poi provare una conciliazione dal giudice di pace.
Consigliamo di stipulare contratti esclusivamente per forma scritta, fornendosi dei documenti che possano provare il rapporto.
Allo stato, suggeriamo di provare:
invii una raccomandata A/r, rilevando il comportamento inadempiente tenuto, intimando di provvedere ad attivare dalla data indicata il servizio previsto ed avvisando che in difetto adira' le vie legali, considerandoli inadempienti ed intervenendo in giudizio per ottenere il rimborso di quanto indebitamente prelevato nonche' del danno subito.
Potra' poi provare una conciliazione dal giudice di pace.
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