Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 maggio 2001
In seguito ad una vostra risposta mi sono accorta di non aver spiegato bene la situazione.
In seguito ad un credito di L.7000000 circa ottenuto attraverso una societa', e' stata aperta una ipoteca da un avvocato della stessa societa', su un immobile.
Una volta liquidato totalmente il debito presso la societa' in questione, la societa' stessa mi ha mandato una lettera liberatoria in cui dice (riporto integralmente). "Nell'accusare ricevuta dell'intero ns.credito per capitale, interessi e spese legali, dichiariamo di nulla avere piu' a pretendere nei Vs.confronti per alcun titolo e ragione. Restiamo pertanto a disposizione, ove richiesto, per la firma dell'atto di assenso alla cancellazione dell'ipoteca giudiziale iscritta a garanzia dell'immobile.......
In seguito a tutto questo mi e' arrivata una richiesta dall'avvocato della societa' che mi richiedeva ulteriori L.8.000.000 a fronte di spese che dovrebbero essere state incluse nella stessa pratica liquidata per intero come confermato dalla societa' ("accusiamo ricevuta dell'intero credito per capitale, interessi e spese legali...") con la liberatoria.
Quindi questi soldi richiesti dall'avvocato della societa' sono un ulteriore richiesta a fronte di spese gia' comprese nella pratica cosi come conferma la liberatoria.
Per quanto riguarda la cancellazione dell'ipoteca, sono consapevole che dovro' pagarla io ma il problema grosso e' che tutto l'incartamento e' in mano a questo avvocato che non avviera' niente fino a che non ricevera' questi soldi, secondo me da richiedere alla societa'.
Nel frattempo la stessa societa' ha pensato bene di annullare la liberatoria con un'altra lettera in cui dice "la lettera liberatoria e' da considerarsi priva di contenuto; la scrivente infatti era convinta che le spese legali fossero state saldate unitamente al credito per capitale ed interessi. Quindi qualora non provvederete al saldo delle competenze dell'avv, non concederemo l'assenso per la cancellazione ipotecaria."
Ho gia' risposto a questa lettera con una raccomandata in cui ritengo non sia possibile annullare una liberatoria che ha l'effetto di una precisa quietanza, sottolineando la mancanza di serieta' della societa' stessa.
Rimane il fatto che la cancellazione e' legata a questa richiesta a cui io vorrei oppormi, visto l'accordo tra societa' e avvocato stesso in cui avrebbero a questo punto potuto chiedermi quanto volevano, forti del fatto di avere in mano una pratica che per ora non mi permette di vendere l'immobile con i seguenti danni.
Cosa posso fare?
La richiesta e' corredata di una lista lunghissima di note spese che io non avrei dovuto teoricamente neanche vedere perche' queste spese avrebbero dovuto essere liquidate con i miei pagamenti, ma attraverso la societa'.
Io avevo un impegno solo ed esclusivamente con la societa', impegno concluso con il mio pagamento e con la loro liberatoria.
Grazie.
In seguito ad un credito di L.7000000 circa ottenuto attraverso una societa', e' stata aperta una ipoteca da un avvocato della stessa societa', su un immobile.
Una volta liquidato totalmente il debito presso la societa' in questione, la societa' stessa mi ha mandato una lettera liberatoria in cui dice (riporto integralmente). "Nell'accusare ricevuta dell'intero ns.credito per capitale, interessi e spese legali, dichiariamo di nulla avere piu' a pretendere nei Vs.confronti per alcun titolo e ragione. Restiamo pertanto a disposizione, ove richiesto, per la firma dell'atto di assenso alla cancellazione dell'ipoteca giudiziale iscritta a garanzia dell'immobile.......
In seguito a tutto questo mi e' arrivata una richiesta dall'avvocato della societa' che mi richiedeva ulteriori L.8.000.000 a fronte di spese che dovrebbero essere state incluse nella stessa pratica liquidata per intero come confermato dalla societa' ("accusiamo ricevuta dell'intero credito per capitale, interessi e spese legali...") con la liberatoria.
Quindi questi soldi richiesti dall'avvocato della societa' sono un ulteriore richiesta a fronte di spese gia' comprese nella pratica cosi come conferma la liberatoria.
Per quanto riguarda la cancellazione dell'ipoteca, sono consapevole che dovro' pagarla io ma il problema grosso e' che tutto l'incartamento e' in mano a questo avvocato che non avviera' niente fino a che non ricevera' questi soldi, secondo me da richiedere alla societa'.
Nel frattempo la stessa societa' ha pensato bene di annullare la liberatoria con un'altra lettera in cui dice "la lettera liberatoria e' da considerarsi priva di contenuto; la scrivente infatti era convinta che le spese legali fossero state saldate unitamente al credito per capitale ed interessi. Quindi qualora non provvederete al saldo delle competenze dell'avv, non concederemo l'assenso per la cancellazione ipotecaria."
Ho gia' risposto a questa lettera con una raccomandata in cui ritengo non sia possibile annullare una liberatoria che ha l'effetto di una precisa quietanza, sottolineando la mancanza di serieta' della societa' stessa.
Rimane il fatto che la cancellazione e' legata a questa richiesta a cui io vorrei oppormi, visto l'accordo tra societa' e avvocato stesso in cui avrebbero a questo punto potuto chiedermi quanto volevano, forti del fatto di avere in mano una pratica che per ora non mi permette di vendere l'immobile con i seguenti danni.
Cosa posso fare?
La richiesta e' corredata di una lista lunghissima di note spese che io non avrei dovuto teoricamente neanche vedere perche' queste spese avrebbero dovuto essere liquidate con i miei pagamenti, ma attraverso la societa'.
Io avevo un impegno solo ed esclusivamente con la societa', impegno concluso con il mio pagamento e con la loro liberatoria.
Grazie.
Risposta ADUC
Quanto ha ribadito adesso lo aveva gia' spiegato ed era gia' chiaro. Quello che e' in piu' e che rimane da chiarire e' QUALI sono IN DETTAGLIO le spese che le richiede l'avvocato. Infatti, non possiamo che confermare quanto gia' accennato: fermo restando che per quanto concerne il prestito tutto e' stato saldato, che cosa prevede il contratto in merito alla cancellazione? E' indicato, ad esempio, che essa -pur essendo a carico suo- debba essere effettuata da loro? E che spese sono previste?
Le cifre richieste adesso dal legale, ci paiono troppe per una cancellazione, e crediamo che lei abbia ragione e che la richiesta dell'avvocato sia indebita ed illegittima, ma in realta' ci ha detto solo che cosa indica la liberatoria ricevuta, e non che cosa chiede il legale: crediamo che sarebbe meglio rispondere alla richiesta di quest'ultimo, tramite raccomandata A/R, specificando di non aver nessun rapporto con lui e comunicando di aver ottenuto totale liberatoria per tutte le spettanze relative al contratto, giudicando illegittima ed immotivata la trattenuta della documentazione necessaria alla cancellazione, non essendo in alcun modo attinente al rapporto contrattuale originario da lei intrattenuto in via esclusiva con la finanziaria, specificando inoltre di non aver identificato la natura delle spese richieste e diffidandolo dal chiedere a lei spese non dovute, di cui non puo' attribuirsi titolarita'. Si presuppone che dalla documentazione, nel suo pagamento non sia rilevabile l'assenza di alcune delle cifre, cosi' come loro sostengono: se non avesse pagato tutto, la sua posizione sarebbe contestabile ed avrebbero ragione loro.
Le cifre richieste adesso dal legale, ci paiono troppe per una cancellazione, e crediamo che lei abbia ragione e che la richiesta dell'avvocato sia indebita ed illegittima, ma in realta' ci ha detto solo che cosa indica la liberatoria ricevuta, e non che cosa chiede il legale: crediamo che sarebbe meglio rispondere alla richiesta di quest'ultimo, tramite raccomandata A/R, specificando di non aver nessun rapporto con lui e comunicando di aver ottenuto totale liberatoria per tutte le spettanze relative al contratto, giudicando illegittima ed immotivata la trattenuta della documentazione necessaria alla cancellazione, non essendo in alcun modo attinente al rapporto contrattuale originario da lei intrattenuto in via esclusiva con la finanziaria, specificando inoltre di non aver identificato la natura delle spese richieste e diffidandolo dal chiedere a lei spese non dovute, di cui non puo' attribuirsi titolarita'. Si presuppone che dalla documentazione, nel suo pagamento non sia rilevabile l'assenza di alcune delle cifre, cosi' come loro sostengono: se non avesse pagato tutto, la sua posizione sarebbe contestabile ed avrebbero ragione loro.
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