Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 aprile 2001
Domanda 18 aprile 2001
Cara Aduc, abbiamo una linea telefonica Telecom dedicata escluisivamente a fax ed internet. l'addebito medio bimestrale e' di circa 300.000.= ci siamo visti pervenire una bolletta (dic-gen) di ca. l.6.000.000= con specifica di addebito "internet satellitare" di cui non abbiamo nessun abbonamento e nessun collegamento in essere.
Interpellata la Telecom ci ha comunicato che il problema non e' di sua competenza e di rivolgersi al numero verde 800214315. Interpellato tale numero ci e' stato risposto di rivolgersi di nuovo alla Telecom in quanto altri utenti hanno avuto simili casi e il problema non li riguarda.
Malgrado l'applicazione di filtri antivirus ecc. e l'utilizzo puramente commerciale della posta elettronica ci siamo sentiti dopo varie sollecitazioni scritte e verbali che il nostro numero telefonico puo' essere stato clonato.
Ma la Telecom non e' tenuta a comunicarci eventuali anomalie di bollette? (da l.300.000= a l.6.000.000=)come possiamo sapere se il nostro numero e' stato clonato, essendo utenti di un servizio?. La Telecom ci ha comunicato soltanto il numero per attivare o disattivare la teleselezione. Noi abbiamo provveduto a pagare soltanto il traffico urbano e a presentare denuncia contro ignoti presso le autorita' competenti. Chiediamo come dobbiamo comportarci con la Telecom per l'addebito di traffico satellitare non utilizzato e non pagato? Grazie. RISPOSTA ADCU
A Telecom dovrete richiedere i tabulati, ed a seconda del tipo di chiamate applicate, verificare come sia possibile contestare.
Tenete presente che se non pagate vi staccheranno la linea: cio' premesso, consultate la scheda che trovate qui.


Risposta ADUC
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Buongiorno,
Sono residente in un piccolo bilocale nel centro storico di Savona. Da ormai tre mesi la mia unica finestra utilizzabile (l'altra affaccia su di un vicolo stretto, buio e maleodorante) e' stata letteralmente "sigillata" dai pali di un ponteggio che serve un cantiere all'ultimo piano del caseggiato, dove un'impresa sta effettuando una ristrutturazione per conto del nuovo proprietario dell'appartamento. Premesso che: l'impresa ha montato i ponteggi senza neppure un avvertimento di "cortesia", che nel palazzo non esiste amministrazione (e' tutto dello stesso proprietario eccezzion fatta per "l'attico" incriminato), e che e' ormai scaduto il termine di sessanta giorni per cui era stata concessa l'occupazione di suolo pubblico, vorrei sapere le seguenti cose: e' possibile che mi vengano sigillate le persiane di casa lasciandomi al buio per tre mesi e senza la possibilita' di cambiare l'aria (poiche' dalle persiane entra polvere e detriti al passaggio dei secchi dei muratori)? Perche' possono essere usurpati i famosi "diritti di terzi" senza neppure che questi siano avvertiti quando in Italia sembra siano rispettati solo i vicini invidiosi che ti denunciano ai Carabinieri se apri una finestra abusiva (che non da fastidio a nessuno) mentre a me i Vigili Urbani hanno risposto che dato che le finestre non si possono aprire "almeno non devo temere i ladri"....
Grazie di una Vs. cortese risposta. RISPOSTA ADCU
Riteniamo che lei abbia titolo per portare la controparte -che le sta causando un danno nel pretendere che lei subisca una specie di servitu' che sta protraendosi oltre la normale tollerabilita'- davanti ad un giudice. Consigliamo di inviare una raccomandata A/R, contestando il ritardo ed il danno subito, dettando un termine di giorni entro cui provvedere alla rimozione dei ponteggi ed avvisando che in difetto fara' causa per danni, considerandoli inadempienti.
Potra' poi rivolgersi al giudice di pace, iniziando pero' con una semplice conciliazione.
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