Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 gennaio 2008
Domanda 10 gennaio 2008
Sono stato contattato tel. da un ingrosso mobili che per il solo mese di novembre offriva la possibilità di entrare con un pass speciale per l'acquisto di arredamento (totale o parziale); mi è stato offerto uno sconto di ¤ 2.000,00 sull'acquisto (in realtà si è rivelato di ¤ 200,00 per stanza arredata). Fissato l'appuntamento, sono stato seguito da un arredatore con il quale ho firmato un contratto aperto per l'acquisto di un soggiorno e un divano in pelle per totali ¤ 6.300,00. Versato caparra del 20% entro il termine stabilito. Il contratto a questo punto viene archiviato fino a mio successivo contatto telefonico con il quale chiederò la consegna della merce ordinata (anche parziale) e fisso il prezzo per 2 anni, tempo che ho a disposizione per farmi consegnare ed installare il tutto. Successivamente acquisto 4 sgabelli presso un mobilificio della mia zona e vedo lo stesso divano che ho "acquistato" all'ingrosso. Mi faccio fare il prezzo e con gran dispiacere la cifra per lo stesso identico modello, stessi optionals, ma anche con una categoria di pelle ben superiore è di ¤ 1.000,00 inferiore a quanto pattuito all'ingrosso. Chiamo l'ingrosso e chiedo conferma del prezzo, dopo 2 giorni confermano il prezzo : + ¤ 1.000,00; chiedo di fissare un appuntamento per alcuni chiarimenti e, su loro richiesta, anticipo il problema. Posso recedere parzialmente dal contratto relativamente al divano? Il preventivo del mobilificio di zona può essere un motivo valido o comunque è corretto presentarlo all'ingrosso? Il listino ufficiale può servire? Quali azioni posso svolgere? In attesa di un cortese risocntro, saluto cordialmente.
Mara, da Roncade (TV)

Risposta ADUC
se recede crediamo che perdera' quanto ha versato a titolo di caparra confirmatoria. Il fatto di trovare lo stesso divano ad un prezzo inferiore non comporta la sua possibilita' di recedere dal contratto.
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