Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 dicembre 2007
Domanda 4 dicembre 2007
Salve il 16/11/07 in un mobilificio mia madre ha firmato una commissione, intestata pero' a me, di acquisto di mobili per la sala di un valore di euro 3700 lasciando come caparra un acconto di euro 1200 tramite assegno bancario. il giorno dopo ho bloccato immediatamente per telefono l'ordine e ho inviato una raccomandata ar al mobilificio. Ora quest'ultimi non vogliono ne' ridarmi indietro i soldi ne' farmeli spendere con acquisto di altri mobili cosa posso fare? E' valido un contratto intestato a me e firmato da mia madre che peraltro non ha neanche preso visione e non ha firmato la parte posteriore della commissione dove sono specificate tutte le clausole? Salutandovi cordialmente vi ringrazio per la risposta.
Giuseppe, da Lanuvio/Roma
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p.s. ho dimenticato di precisare che pero' la raccomandata l'ho inviata soltanto il 01/12/07 dopo che il 30/11/2007 si erano rifiutati di firmarmela portata a mano.

Risposta ADUC
Premesso che il diritto di recesso per gli acquisti nei negozi non esiste clicca qui la presenza dell'assegno compromette di molto la questione, perche' rafforza la volonta' a concludere un contratto. Rispetto all'anomalia (intestazione e firma del contratto differenti) il negoziante potrebbe dire che si trattava di un regalo di sua madre. Provi a ribadire le sue richieste tramite una raccomandata ar di messa in mora clicca qui Senza accordi, dovra' decidere un giudice, che valutera' la specifica fattispecie.
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