Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 ottobre 2007
Domanda 1 ottobre 2007
Buongiorno, ho spedito via raccomandata A/R, ricevuta dal destinatario in data 05 settembre, questa missiva che di seguito vi riporto.
Uber, da Mirandola
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Egr. sigg., vado rapidamente ad esporre i fatti. In data 24/07/'07 mi appresto in mattinata a prendere la mia autovettura dal garage, la C3 indicata in oggetto, telaio ritirata in data 27/04/2005. L'auto pero' non fa avviamento e dal suo comportamento penso alla batteria: controllo con il tester la sua tensione - 8.5 Volt (!) - e data la sua eta', 27 mesi, malgrado il mio stupore, suppongo sia possibile che sia terminata la sua breve vita. L'indomani mattina mi reco presso la ditta COBAC snc per acquistarne una nuova, l'addetto come di consueto controlla lo stato della batteria presa dal magazzino e me la consegna. Dopo il montaggio giro regolarmente per tre-quattro giorni poi, come fatto durante questo mese di luglio, ripongo l'auto e utilizzo la moto per recarmi al lavoro. Nella mattinata del 16/08/07 mi appresto a prelevare l'auto per recarmi al lavoro ma non parte. Stupito mi accerto immediatamente del valore di tensione della batteria: 8,8 Volt! Cosi' telefono, il concessionario di zona, nel giorno della sua riapertura, lunedi' 20/08/07, chiedendogli se ha la possibilita' di verificare un probabile assorbimento anomalo nell'impianto elettrico e alla sua risposta affermativa mi reco in concessionaria e gli consegno l'auto. Il giorno dopo (21/07) torno in concessionaria e mi dice che c'e' un problema su di un rele' relativo all'impianto gpl (BRC), avendo rilevato la sospetta presenza di una corrente di 0,16 A, ma non puo' darmi una risposta certa in quanto gli mancano gli schemi elettrici di competenza e per averli deve contattare la BRC che riapre pero' il 27 c.m. Dati alla mano, facendo due conti, questa corrente riesce a mettere in condizioni di non fare avviamento nel giro di 4÷5 giorni massimo. Questo spiega due cose: perche' il problema emerge dopo alcuni giorni e non immediatamente e perche' e' emerso solo oggi e in questo periodo, durante il quale l'auto rimane inutilizzata, e mai in precedenza quando e' stata adoperata con continuita'. Il 27 sera ritiro l'auto e il concessionario, schema elettrico alla mano, mi conferma che uno dei due rele', del ramo elettrico pertinente all'impianto gpl, e' sbagliato (vedi foto allegata). In sintesi uno dei due rele' doveva essere NA (normalmente aperto) ma risultano entrambi NC (normalmente chiuso): questo determina una continua eccitazione del primo rele' che genera di conseguenza l'assorbimento anomalo di 0,16A che porta a sua volta alla scarica della batteria. Ma la "vexata quaestio" e' che il tipo di rele' errato e' stato presente fin dal montaggio in sede di installazione impianto e che solo per un caso fortuito di continuo utilizzo dell'auto il danno non e' apparso immediatamente. Ora, premetto il fatto che la possibilita' che la questione possa diventare un "rimpallo" di responsabilita' fra CITROEN ITALIA SPA e BRC GAS EQUIPMENT a me non compete assolutamente; io sto parlando con CITROEN ITALIA SPA, e quest'ultima decidera', se lo riterra' necessario, di rivalersi, eventualmente nelle sedi opportune, verso BRC GAS EQUIPMENT. Detto questo, il sottoscritto UBER residente in v. F.LLI CAIROLI 31 a Mirandola (MO) vi SOLLECITA il rimborso e la corresponsione delle spese sostenute, per vizio dell'impianto all'origine, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente lettera. In caso contrario mi rivolgero' all'autorita' giudiziaria. Seguono firma, telefono di casa e cellulare , fotocopia fatture dei lavori eseguiti. Ad oggi Citroen non si e' sentita. Prima li chiamo o vado dal giudice di pace? Grazie.

Risposta ADUC
Li faccia convocare dal giudice di pace in conciliazione. Qui le spiegazioni: clicca qui
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