Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 agosto 2007
Domanda 17 agosto 2007
Ho inviato per raccomandata a/r ricorso in carta semplice x una multa di € 43,14 x sosta senza aver azionato il parchimetro in corso Firenze a Genova. L'intero quartiere e' totalmente privo di zone a sosta libera come prescritto dal comma 8 dell'art.7 del codice della strada e ribadito dalla sent.116 della Cassazione. La sosta e' stata effettuata in zona non indicata ZTL, non e' area pedonale e non penso possa essere considerata di particolare rilevanza urbanistica in quanto residenziale.
Il ricorso mi e' stato ritornato in quanto redatto senza i canoni da loro fissati, cioe': originale e 3 copie del ricorso, originale e 3 copie complete delle cartella esattoriale o dell'ordinanza prefettizia o del verbale di contestazione, fotocopia delle produzioni che si intendono depositare, documento di riconoscimento valido del ricorrente.
E fin qui ci puo' anche stare, ma quello che non accetto e' che "il ricorso va depositato PERSONALMENTE DALL'INTERESSATO oppure da un avvocato munito di regolare mandato".
Io sono residente a Bordighera, cioe' a km 150 di distanza e per veder riconosciuto un mio eventuale diritto, anche in presenza di piccole cifre, devo rivolgermi obbligatoriamente ad un legale.
Questo gia' crea una disparita' di trattamento legale con i residenti nel luogo, ma inoltre il costo della procedura di ricorso di fatto impone al cittadino la rinuncia ad esercitare il proprio diritto e subire.
E giusto il comportamento dell'amministrazione comunale o e' possibile ravvisare una violazione al codice? E come consigliate di comportarmi?
Grazie Ps.: ho allegato anche le foto di due veicoli dotati del regolare contrassegno, ma palesemente abbandonati (gomme bucate, arrugginiti e ricoperti da vecchio fogliame) nell'adiacente zona ZTL, invitandoli ad un opportuno controllo e rimozione, ma non mi hanno risposto.
Mauro, da Bordighera

Risposta ADUC
Sia che si scelga il prefetto o il giudice di pace, il ricorso puo' essere sempre presentato via posta, con la differenza che nel caso del giudice di pace (che le consigliamo) il ricorrente dovra' poi presentarsi personalmente all'udienza mentre nel caso del prefetto la persona viene ascoltata solo dietro specifica richiesta. Quanto accaduto quindi viola le leggi (il codice della strada all'art. 203 per quanto riguarda il prefetto e la legge 689/81 art.22 per quanto riguarda il giudice di pace, articolo modificato in tal senso dalla sentenza della corte costituzionale n.98/04 che ha reso possibile la presentazione dei ricorsi con raccomandata a/r) e puo' essere debitamente contestato. Reinvii la raccomandata facendo presente il tutto, non dimenticandosi di prendere domicilio presso il distretto del giudice. Trova utili indicazioni qui:
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