Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 marzo 2001
Gentile Associazione, ho un dubbio che spero Voi possiate chiarire.
Nel trascorso mese di Agosto, mia moglie è stata coinvolta in un incidente stradale, provocato dalla mancata precedenza del veicolo della controparte. Atteso che non ci sono stati problemi in seno all'individuazione della responsabilità civile, il percorso del risarcimento non ha trovato, nel tempo, grandi difficoltà. Il "dubbio" è sorto, allorquando mia moglie si è recata presso il locale Ufficio INAIL (atteso che il sinistro si è verificato mentre mia moglie raggiungeva il posto di lavoro) per la visita medico legale. In sintesi, dopo alcune visite succedutesi nel tempo (sempre presso la stessa sede INAIL), per le quali è stato diagnosticato un periodo di inabilità assoluta al lavoro per 36 giorni, con conseguente riconoscimento di una certe invalidità temporanea. A distanza di alcune settimane dalla chiusura della "pratica INAIL", mia moglie è stata invitata, attraverso raccomandata inviataci dall'Assicurazione della controparte, a sottoporsi a visita medico-legale, presso un medico designato dalla stessa Assicurazione. Il dubbio sorge in questa circostanza, perchè il medico che ha visitato mia moglie in nome e per conto dell'assicurazione della controparte, era lo stesso medicho che, in sede INAIL ha chiuso il fascicolo inerente l'inforunio (quello che in pratica ha sottoposto alla visita riabilitativa mia moglie).
Personalmente ho trovato la cosa un pò sconvolgente, perchè mi sono chiesto: come fà un professionista a curare e tutelare gli interessi di un lavoratore, e poi quelli di un primario istituto di assicurazione ad eventuale pregiudizio dello stesso lavoratore e per lo stesso infortunio?????
Mi auguro di poter ricevere una Vostra delucidazione in merito, ringraziondovi sin d'ora per la cortesia ed il tempo che vorrete dedicarmi.
Nel trascorso mese di Agosto, mia moglie è stata coinvolta in un incidente stradale, provocato dalla mancata precedenza del veicolo della controparte. Atteso che non ci sono stati problemi in seno all'individuazione della responsabilità civile, il percorso del risarcimento non ha trovato, nel tempo, grandi difficoltà. Il "dubbio" è sorto, allorquando mia moglie si è recata presso il locale Ufficio INAIL (atteso che il sinistro si è verificato mentre mia moglie raggiungeva il posto di lavoro) per la visita medico legale. In sintesi, dopo alcune visite succedutesi nel tempo (sempre presso la stessa sede INAIL), per le quali è stato diagnosticato un periodo di inabilità assoluta al lavoro per 36 giorni, con conseguente riconoscimento di una certe invalidità temporanea. A distanza di alcune settimane dalla chiusura della "pratica INAIL", mia moglie è stata invitata, attraverso raccomandata inviataci dall'Assicurazione della controparte, a sottoporsi a visita medico-legale, presso un medico designato dalla stessa Assicurazione. Il dubbio sorge in questa circostanza, perchè il medico che ha visitato mia moglie in nome e per conto dell'assicurazione della controparte, era lo stesso medicho che, in sede INAIL ha chiuso il fascicolo inerente l'inforunio (quello che in pratica ha sottoposto alla visita riabilitativa mia moglie).
Personalmente ho trovato la cosa un pò sconvolgente, perchè mi sono chiesto: come fà un professionista a curare e tutelare gli interessi di un lavoratore, e poi quelli di un primario istituto di assicurazione ad eventuale pregiudizio dello stesso lavoratore e per lo stesso infortunio?????
Mi auguro di poter ricevere una Vostra delucidazione in merito, ringraziondovi sin d'ora per la cortesia ed il tempo che vorrete dedicarmi.
Risposta ADUC
Effettivamente si potrebbe ipotizzare un conflitto d'interessi: suggeriamo di chiedere una valutazione all'Isvap -V. Vittoria Colonna 46, 00147 Rm- nonche' all'ordine dei medici competente.
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