Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 giugno 2007
Spett.le Aduc, un anno e 10 mesi fa ho acquistato un notebook Acer presso un negozio di informatica. E 10 gg fa ho riscontrato un notevole difetto del dvd-rom. La settimana scorsa ho contattato il mio rivenditore, ho spiegato il problema e incredula alle mie orecchie mi sono sentita dire che il pc ormai non era piu' in garanzia. Dopo di che mi spiegava che la garanzia di acer e' di solo 12 mesi e per gli hardware, che hanno organi meccanici in movimento, Acer fornisce una copertura di garanzia solo nei primi 6 mesi dall'acquisto. Io ho risposto che al di la' di cio' che prevede Acer per i suoi prodotti, il negozio stesso (quindi loro) avevano assicurato all'atto della dendita che la garanzia del prodotto, offerta dal rivenditore, era di 24 mesi e per tanto mi sono riportata a cio' che prevede la legge materia, la quale specifica che il rivenditore e' obbligato a fornire tale garanzia. Il rivenditore mi ha subito risposto che il mio computer poteva essere accettato nel service x la riparazione SOLO a mie spese se fuori da garanzia oppure x loro entro i 24 mesi era necessaria una perizia da un tecnico specializzato che mi rilasciava una relazione/certificazione che l'hardware era soggetto ad un difetto gia' pre-esistente il quale ha causato il malfunzionamento, e tutto questo pagato a mie spese. A suo dire la perizia costerebbe diverse centinaia di euro e per tanto mi sconsigliava di fare questa procedura in quanto pagarmi il masterizzatore (dvd-rom) a mie spese mi sarebbe costato molto di meno. Gia' in passato mi e' successa la stessa cosa con mio primo notebook Acer acquistato da un altro rivenditore, e me lo hanno riparato a costo zero l'ultimo giorno prima della scadenza della garanzia ed ora non capisco perche' devono farmi tutte queste storie. Vi prego di darmi, se non disturbo, qualche delucidazione in merito in quanto tra ca. 25 gg scadranno i 24 mesi. Cordiali saluti.
Lise, da Torino
Lise, da Torino
Risposta ADUC
Il rivenditore non le ha racconatato una balla, infatti trascorsi i primi sei mesi e' a suo carico l'onere di dimostrare che il difetto e' causato da un vizio originario. clicca qui Le consigliamo, per evitare di spendere molti soldi, di consultarsi con un suo amico esperto e, se la sua tesi venisse confermata, intimare la riparazione al venditore tramite una raccomandata ar di messa in mora clicca qui Senza riscontri puo' presentare una istanza al giudice di pace, ma si limita a una conciliazione clicca qui
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