Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 aprile 2007
Domanda 10 aprile 2007
Sette mesi fa e' morto nostro padre, lasciando me e mio fratello eredi di una casa familiare in comunione ereditaria al 50 per cento ciascuno. Mio fratello vorrebbe vendere a terzi. Io intendo conservare la casa in famiglia e ho dichiarato subito la mia disponibilita' ad accogliere l'appartamento nella mia quota ereditaria. Nonostante non fossi d'accordo sulla valutazione, che mio fratello non ha voluto affidare a un perito e ha fatto fare da un immobiliarista amico suo in mia assenza, ho proposto il pagamento di meta' subito e poi rate spalmate su sette/dieci anni anni con interessi legali. Si tratta di cifre ingenti. Mio fratello ha rifiutato la proposta sostenendo di volere tutti i soldi subito e ha avviato una causa di divisione, che espone entrambi a spese notevoli. Non capisco assolutamente la logica di questo comportamento e come cittadino mi sento gravemente danneggiato. La causa rischia di essere lunga quanto i sette anni necessari a me per onorare il mio debito e per di piu' molto costosa per entrambi. Esiste un modo per difendersi dall'irragionevolezza di certi comportamenti, che non sono neppure nell'interesse di chi li assume?
Robert, da Torino

Risposta ADUC
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