Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 febbraio 2007
Domanda 13 febbraio 2007
Nel settembre 2005 ho cambiato residenza, per motivi di lavoro, e ho acquistato un piccolo monolocale nel lugo dove lavoro. Prima di questo cambio, ho sempre mantenuto la residenza nel paese dove sono nata, cioe' nella casa dei miei genitori, anche se di fatto non ci abitavo piu' da anni. Mio padre e' morto da dieci anni, e nel corso di questi anni ho sempre pagato il canone rai, che mi giunge ancora intestato a lui, anche perche' mia madre con la pensione di riversibilita' avrebbe grossi problemi. Ieri, mi e' giunto un bollettino della Rai (non raccomandata) dai toni intimidatori, che mi ingiunge in sostanza di pagare il canone, perche' poiche' ho una abitazione devo avere un televisore. Personalmente, non guardo mai la tv, perche' ho gravi problemi alla vista, e preferisco usare i miei occhi per faccende che mi interessano, ma mia madre che e' molto anziana e malata, pur avendo mantenuto la sua casa, si e' di fatto trasferita da me e ha portato un piccolo televisore che durante il giorno e' la sua sola fonte di svago. Anche se non sono certo ricca , potrei anche pagare due canoni, pur di lasciare tranquilla una persona anziana, ma mi sembra tutto profondamente ingiusto. Vi chiedo gentilmente la Vs. opinione. Cordiali saluti.
Paola

Risposta ADUC
Prima di tutto dovreste trasferire l'abbonamento di suo padre a sua madre in qualita' di erede. Se entrambe avete residenza anagrafica nello stesso luogo dovrete pagare un unico canone che "copre" il nucleo familiare.
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