Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 febbraio 2007
Arrivo alla sintesi escludendo per il momento le premesse. Ai primi di ottobre, mi veniva contestata una contravvenzione al codice della strada (mancata precedenza ai pedoni). Mi rifiutavo di firmare il verbale (pensando di non sottoscrivere in tal modo cose per me assolutamente ingiuste) ma mi veniva rifiutato il verbale ("vada a prenderlo in procura" ... ???). Dopo alcuni giorni telefono ai vigili urbani per sapere che fine aveva fatto il verbale e cosa c' era esattamente a mio carico: fino a fine ottobre mi rispondevano che a loro non risultava nulla, nel senso che a calcolatore non era stato inserito niente (so che c'e' una disposizione fatta dal Comando di inserire le contravvenzioni il giorno stesso o entro breve). Al 13 gennaio mi arriva da Roma la comunicazione che ho subito una decurtazione di 5 punti dalla patente. Aspetto ancora pensando che mi arrivi il verbale per posta. Al 6 febbraio vado dai vigili e scopro che il verbale e' stato inserito a calcolatore il giorno 25 ottobre (i fatti erano del 2 ottobre) e che c' e' scritto che io ho ritirato il verbale a mano. Mi ritrovo quindi ad avere la sanzione raddoppiata e senza la possibilita' di fare ricorso. Sono andato a chiedere consiglio informale al giudice di pace, e questi mi ha detto che l' unica cosa che potevo fare era una querela per falso, a patto che io potessi pero' dimostrare quanto asserivo. L' idea di impegolarmi con avvocati, spese, lungaggini etc. non e' proprio il massimo, tanto piu' che e' la mia parola contro quella del vigile (ed eventualmente del collega che non ha proferito parola durante la discussione, me che potrebbe ritrovarla in altra sede). Non c' e' proprio nulla da fare? E se no, non ci si puo' tutelare contro evenienze del genere? Mi sembra troppo facile abusare del proprio potere in questo modo ... Ribadisco l' assoluta mia buona fede e la veridicita' del fatto cosi come raccontata. Grazie.
Adriano, da Concesio/Brescia
Adriano, da Concesio/Brescia
Risposta ADUC
Il fatto che lei si sia rifiutato di firmare e' ininfluente: la violazione le e' stata comunque contestata immediatamente ed il mezzo per opporsi era il ricorso al giudice di pace entro 60 giorni: clicca qui
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