Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 febbraio 2001
Domanda 16 febbraio 2001
Il 30/10/2000 sottoscrivo conratto in concessionaria per una Matiz City con climatizzatore (nel contratto sono espliciti il prezzo finale e gli accessori previsti, nonche’ la consegna entro il mese di Marzo 2001.
Il 15 Febbraio ricevo telefonata dal concessionario che mi avvisa di non poter più disporre del modello in contratto causa modifiche apportate alla produzione e importazione dalla Daewoo (casa produttrice) e mi propone di convenire per il modello variato con aggravio di spesa rispetto al contratto.
Quesito: rifiutando di ricevere una matiz, con gli accessori previsti, se non al prezzo già concordato sono nel mio diritto?
Quale risarcimento devo chiedere, oltre la caparra versata, se non vi fosse disponibilità ad un accordo? Come procedere dopo una verifica verbale sulle intenzioni del concessionario qualora negasse le sue responsabilità e non ritenesse di dovermi nulla tranne la caparra (in questi mesi io ho perso altre occasioni teoriche sul mercato per soddisfare il mio bisogno di automezzo)?

Risposta ADUC
Senza teorizzare troppo, se la cifra versata funge da caparra, avra' diritto ad ottenere il rimborso del doppio della stessa. Questo, se nel contratto non sia prevista la facolta' -da lei espressamente accettata- di subire modifiche del genere.
Riservandosi comunque di verificare il contratto (tenderemmo ad escludere che lei debba fare un pagamento aggiuntivo) riteniamo che possa o recedere legittimamente dall'atto stesso per inadempienza contrattuale della controparte, oppure avere il diritto di acquisire un'auto diversa senza dover sopportare ulteriori gravami.
Per cui crediamo sia opportuno rispondere -tramite raccomandata A/R- contestando la loro totale responsabilita' nell'inadempienza contrattuale ed affermando il diritto ad ottenere un'auto senza maggiorazioni (dovendosi lei adattare gia' alla variazione non voluta) o -in alternativa- alla risoluzione contrattuale con rimborso del danno.
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