Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 gennaio 2007
Domanda 20 gennaio 2007
Buonasera, innanzitutto complimenti per il vostro lavoro, che reputo essenziale. Il 16/12/2004 mia madre ha emesso un assegno postale di ¤ 715.00 (n.b. per il pagamento della lapide di mia nonna!). Dopo qualche giorno ci ha chiamato la posta locale dicendoci che l'assegno risultava scoperto di circa ¤ 10, quindi mia madre scusandosi per l'avvenuto, è corsa a effettuare un versamento di circa ¤ 50. E ci hanno detto che era tutto ok. Dopo ciò è arrivata una lettera con cui si diceva che il pagamento non era andato a buon fine e quindi di provvedere al pagamento tarfdivo per non incorrere in protesti. In data 15/01/2005 mia madre ha effettuato un pagamento tramite posta di ¤ 838.15 (di cui 715 importo assegno, 71.50 penale,1.53 interessi legali,35.12 Spese protesto, 15 commissioni insoluto) e ci hanno detto con quel pagamento doveva essere tutto chiarito e finito senza nessun strascico. Stamani mattina è andata in banca per motivi diversi, e si è accorta che praticamente le è stato revocato un fido in quanto iscritta nel bollettino dei protesti dal 01/02/2005. Come può essere accaduto e soprattutto come possiamo comportarci per la cancellazione??? Vi ringrazio anticipatamente.
Sara, da Santa Maria a Monte/Pisa

Risposta ADUC
Sul cosa puo' essere accaduto non possiamo aiutarla molto. Presumibilmente (e puo' parer strano, ma e' possibile) l'integrazione che sua madre ha fatto, sollecitata dalle poste -che non erano obbligate in tal senso- non e' giunta in tempo utile per evitare l'iscrizione del protesto. Visto che il pagamento e' stato fatto subito, puo' comunque essere richiesta la cancellazione del protesto rivolgendosi prima al Tribunale e poi alla locale camera di commercio. Queste le informazioni dettagliate: clicca qui
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