Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 febbraio 2001
Domanda 8 febbraio 2001
Cara ADUC,
ti scrivo per segnalarti che a seguito di un reclamo a Telecom, effettuato con raccomandata A. R., in cui, assieme a tutto il nucleo familiare, richeidevamo i dettagli delle chiamate comprensivi delle ultime 3 cifre, la societa’, per mezzo di un operatore della sede territoriale competente, ha opposto il proprio diniego, per ora solo verbale dovendo ancora ricevere la lettere di risposta, motivandola con il rispetto della legge sulla privacy e col fatto che loro "applicano la legge".
Nel regolamento di servizio approvato con D. M, presente in ogni avantielenco telefonico, all'art 3 e’ fatta chiara menzione che "... l'abbonato puo’ permettere ad altri di usufruire del servizio ma non puo’ chiedere un corrispettivo maggiore di quanto l'abbonato medesimo e’ tenuto a corrispondere al gestore..." e che " e’ proibita la cessione a terzi, per qualsiasi ragione, del contratto di abbonamento telefonico". Cio’ significa che l'abbonato e’ RESPONSABILE di tutte le chiamate che vengono effettuate dalla propria linea, e che anche le telefonate effettuate dai componenti del nucleo familiare sono intese essere da lui autorizzate. Ne consegue che il diritto alla privacy e’ male applicato. Nei confronti di quale persone dovremmo applicare tale diritto? Dell'intastatario della bolletta? O dei familiari, dei parenti e degli affini che da lui hanno avuto il permesso di utilizzare il servizio telefonico? Nella prima ipotesi sarebbe corretto la sola richiesta dell'intestatario dell'abbonamento telefonico per ottenere il listato di tuti i numeri telefonici in "chiaro".
Stupisce altresi’ che nell'era dell'informatica chiedere a Telecom questi "famigerati" listati equivale a vedersi recapitare solo un pacco di schermate di PC, mentre sarebbe piu’ semplice, a chi ne facesse richiesta, avere un bel file in formato Excel, o se proprio si vuole risparmiare, un semplice file in formato txt!!!
Cosa devo fare se Telecom si oppone alla richiesta della mia famiglia di ottenere tali tabulati? (*)
Ciao.
Ps. Specifico che tale richiesta e’ stata effettuata seguendo lo schema delle vostra modulistica utilizzando le seguenti parole:
<<<<Vi chiedo inoltre di inviarmi entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, il dettaglio specifico di tutte le telefonate, relativo al periodo in bolletta, comprese quelle urbane, senza alcun limite di costo addebitato e senza alcun aggravio di spesa, documentando, con la data e l'ora di inizio della conversazione, il numero selezionato, la localita’, la durata e il numero di scatti addebitati. *
Vi richiedo inoltre di fornirmi dalla prossima bolletta il dettaglio delle chiamate urbane, interurbane e radiomobili sia superiori che inferiori alle 500 lire.
Vi autorizzo inoltre, ai sensi della legge sulla privacy, a fornire i numeri telefonici dettagliati per INTERO; comprensivi anche delle ultime 3 cifre. In questa richiesta sono affiancato dagli altri componenti il nucleo familiare, che in calce sottoscrivono l'autorizzazione. Ci assumiamo inoltre ogni responsabilita’ al riguardo nei confronti dei chiamanti. >>>

Risposta ADUC
Tale comportamento puo' definirsi solo come paradossale. Tuttavia, se vi rivolgete al giudice di pace (e dopo la messa in mora potete farlo), Telecom sara' condannata a fornirvi quanto volete. E' ovvio, c'e' sempre la possibilita' di trovare un giudice incapace, ma riteniamo che questa sarebbe troppa sfortuna: gli estremi per pretendere il dettaglio integrale ci sono tutti, ed il diritto e' innegabile. Lo stesso Garante Privacy ha detto -in tema di contestazioni (senza, purtroppo, allargare il campo, lasciando tutti in sospeso) - che debbano essere forniti i dettagli completi. I quali, tra l'altro, vengono effettivamente forniti: dipende dall'Ufficio che decide.
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