Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 dicembre 2006
Ricorro ancora a voi per un consiglio e dunque: La societa' di cui faccio parte, e' subentrata ad una precedente snc di 3 soci (di cui uno mio marito) cessata al 31 marzo 2006. Per una serie di gravosi adempimenti che si sono accavallati, non e' stato possibile disdettare immediatamente le utenze telefoniche, che hanno continuato ad essere utilizzate per la telefonia fissa da parte della nuova societa'; per la telefonia mobile anche dai soci cessati. Nell'impossibilita' di ottenere il pagamento delle spese da parte degli ex soci, la nuova societa', ha proposto alla Vodafone di pagare l'importo di sua competenza, scorporando la telefonia mobile. La Vodafone non ha accettato la soluzione e le bollette sono rimaste insolute. Nel frattempo la nuova societa' ha provveduto a stipulare un contratto di telefonia con altro operatore. La Vodafone ha continuato a fatturare, addebitando man mano che le utenze venivano disdettate alte penali che in totale sono circa il 50% della somma insoluta. Adesso, attraverso una societa' di recupero crediti la ditta creditrice chiede il pagamento degli importi arretrati. Ancora una volta la Vodafone contattata proprio stamani si e' detta nell'impossibilita' risolvere la questione. E dunque io chiedo: e' possibile ancora fare qualcosa? E perche' le penali sono cosi alte e a cosa attengono?? Vi ringrazio per la risposta.
Maria, da Quero
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P.S. purtroppo non sono in gradi di risalire ai contratti, stipulati. Forse addirittura verbali rispondendo alle offerte telefoniche.
Maria, da Quero
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P.S. purtroppo non sono in gradi di risalire ai contratti, stipulati. Forse addirittura verbali rispondendo alle offerte telefoniche.
Risposta ADUC
Le bollette sono rimaste insolute per vostra colpa, poiche' avreste dovuto pagarle e poi chiedere il dovuto agli ex soci. Quanto all'entita' degli importi da pagare, dovrebbe chiedere con raccomandata AR a Vodafone il dettaglio dei costi.
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