Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 novembre 2006
Salve, mi presento, sono Umberto, figlio della proprietaria dell'appartamento in questione. A causa dello stato di salute dei miei genitori tutti e due invalidi mi sto occupando in prima persona di questa incresciosa situazione nella quale io e la mia famiglia ci siamo ritrovati.esattamente i primi di luglio ho ricevuto una chiamata telefonica da parte dell'architetto reale che si e presentata come architetto esecutivo del tribunale di Messina incaricata dal giudice per fare la stima di sei appartamenti del complesso luce mare ubicato a spadafora localita tonnarazza, tra il quale c'e il mio appartamento. Lo stupito le ho fatto presente che sicuramente c'era stato un'errore visto che sia io che la mia famiglia non abbiamo debiti e che l'appartamento nel lontano 1989 era stato pagato in contanti. Quindi mi sono recato nel suo ufficio di messina con tanto di contratto di compravendita nella quale il notaio e la signora giunta carmela avevano dichiarato che l'appartamento era libero da carichi pregiudizievoli,carichi pendenti e ipoteche, l'architetto mi ha detto che non era proprio cosi', infatti sull'appartamento grava un'ipoteca mai tolta dal costruttore che nel 1983 era di 12.500.000 lire e che ad oggi si aggira sui 35000/40000 euro. Quindi appurata la gravita della situazione mi sono rivolto subito ad un legale di firenze avv. Silvia che senza perdere tempo ha inviato subito le diffide al notaio e alla vecchia proprietaria che ancora non hanno risposto,e avviato una richiesta di trattativa con la banca creditrice sull'ipoteca.ad oggi si e mosso poco o niente,ma la situazione si e aggravata il 4 ottobre quando il giudice ha detto che la pratica deve essere chiusa, e il 18 ottobre ha indetto l'udienza per programmare la vendita all'asta.non essendo la mia una famiglia ricca non posso correre il rischio di perdere l'appartamento,in quanto se va all'asta non credo che con la disponibilita di denaro che mi ritrovo di potermi aggiudicare tale immobile, quindi sono costretto a scendere in Sicilia e ad andare a trattare con l'avvocato gianlombardo di palermo per pagare un'ipoteca che io non dovrei pagare. Purtroppo i tempi sono molto ristretti e le possibilita di ovviare a tale soluzione e a dir poco nulla,comunque se mi potete dare udienza e anche qualche consiglio ve ne sarei grato, visto che la faccenda sa di truffa colossale perche da luglio ad oggi non sono riusciti nessuno a quantificare l'importo preciso dell'ipoteca, io in mio possesso ho dei documenti ritrovati per errore questa estate dietro i cassetti dell'armadio che certificano la conoscienza dell'esistenza della suddetta ipoteca da parte del notaio e della vecchia proprietaria che quindi hanno dichiarato il falso. Se decideste di darmi udienza sarei lieto di dimostrarvi il tutto inviandovi tutti i documenti in mio possesso. Grazie e scusate il disturbo, ma come vedete dal nervoso non riusciamo piu neanche a dormire.con la speranza di essere ascoltato vi porgo sentiti saluti. 31/10/2006 oggi e arrivatoa la bella notizia che la banca ha messo all'asta l'appartamento il giorno 4 aprile 2007, ho incaricato un'azienda di Arezzo per fare delle visure e dopo avere aspettato 10 giorni mi hanno confermato che non esiste niente sia su mia madre che su i dati dell'appartamento, anche a loro risulta libero da tutto. Allora la domanda e' a chi interessa di metterlo in vendita? Sia io che il mio avvocato non abbiamo altra scelta che pagare. Vi prego datemi una mano, almeno ditemi a chi mi devo rivolgere. Grazie.
Umberto, da Pontassieve
Umberto, da Pontassieve
Risposta ADUC
Se e' gia' intervenuto un avvocato ed e' in corso un giudizio di esecuzione, tutta la documentazione che ha ritrovato, le visure che ha fatto ed eventuali testimonianze che confermino le sue ragioni dovranno essere prodotte al giudice, seguendo anche il parere del suo avvocato che conoscendo bene la vicenda puo' consigliarla molto meglio di noi.
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