Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 novembre 2006
Domanda 18 novembre 2006
Spett. le Aduc, vorrei avere un vostro consiglio su una vicenda recentemente capitatami che ha dell'assurdo e che mi lascia interdetta sul modo corretto di agire. Tutto ebbe inizio nei mesi di ottobre e novembre 2004, quando mi furono comminate due multe per divieto di sosta. Non avendole pagate subito, mi aspettavo la notifica del verbale al mio indirizzo di residenza, entro i 150 giorni prescritti dalla normativa vigente. Tali verbali non mi sono *mai* stati recapitati, per cui, essendo ampiamente decorsi i termini di legge, ritenevo ormai la vicenda chiusa e dimenticata. Finche' la settimana scorsa, cioe' a piu' di due anni di distanza dai fatti contestati, mi e' giunta una raccomandata contenente una cartella esattoriale relativa alle due multe, maggiorate per un importo complessivo di quasi 400 €, con la minaccia di pignoramenti in caso di mancato pagamento entro 60 giorni. Immediatamente ho chiamato il comando della Polizia Urbana per protestare contro il mancato invio del verbale entro 150 giorni, e il vigile ha risposto che avrebbe svolto le verifiche del caso. Alcuni giorni dopo, mi veniva riferito che la raccomandata con la notifica era stata effettivamente spedita entro i termini previsti al mio corretto indirizzo di residenza, ma in portineria il custode l'aveva *inspiegabilmente* respinta indicando la destinataria (ovvero la sottoscritta, abitante la' dal 2001 e cioe' da piu' di tre anni) come SCONOSCIUTA! Va aggiunto che nel nostro condominio il servizio di portineria era all'epoca oggetto di profonda contestazione da parte dei condomini, con varie segnalazioni di episodi al limite della legalita', che hanno portato al licenziamento e al frequente alternarsi di personale nel giro di pochi mesi, per cui non e' cosi' immediato rintracciare chi fosse in servizio al momento della consegna della raccomandata. Dal mio punto di vista, non essendo mai stata messa al corrente dell'esistenza della raccomandata, respinta prima che potesse giungere a me, sono intenzionata a ricorrere innanzi al Giudice di Pace, ma vorrei capire se sia sufficiente agire in tal modo o se dovro' rivalermi sul custode in servizio all'epoca, con tutte le complicazioni aggiuntive risultanti in questo caso. Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.
Maria, da Milano

Risposta ADUC
La prima cosa che deve sapere, e sulla quale deve basare ogni ulteriore ragionamento, e' che la notifica degli atti -multe comprese- puo' avvenire anche tramite compimento di una giacenza postale di minimo 10gg, quando risulti inviato, da parte della poste, un secondo avviso inerente, appunto, detta giacenza. Piu' che cercare il custode (che comunque potrebbe essere l'effettivo responsabile di quanto accaduto), e' bene che verifichi quanto sopra presso le poste o rivolgendosi all'ufficio che ha emesso il verbale, ripercorrendo il percorso dei verbali. Tenga conto, ulteriormente, che al fine del calcolo dei 150gg vale la data in cui gli atti sono stati consegnati alle poste (quindi spediti, ferma restando la validita' della notifica per giacenza).
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